“Santo Stefano - ma anche Ventotene - è un luogo ideale per organizzare attività che hanno come oggetto la formazione dei nuovi professionisti del patrimonio culturale ma anche di coloro che già ci lavorano. Lo stesso processo che sta conducendo alla valorizzazione, al restauro e al recupero del complesso è indubbiamente una forma di cantiere-scuola. Ma un cantiere-scuola che non riguarda solo l’aspetto conservativo ma anche un aspetto di processo, di cura e di gestione”. Lo ha sottolineato Martina De Luca (Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali), in occasione del workshop organizzato dalla commissaria del governo Silvia Costa sul progetto di restauro e valorizzazione dell’ex Carcere borbonico. 

“Questo è altrettanto nelle corde della Scuola, che tenta di formare anche nuove figure che si occupano di patrimonio culturale: non ci interessa la logistica e basta, ci interessa condividere un’idea e un progetto e fare di questo progetto oggetto di formazione”. 

 

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