Prende il via la terza edizione di “Città Come Cultura” (CCC), un progetto di Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo promosso e sostenuto dalla Direzione generale creatività contemporanea del Mibact sulla relazione fra le città e la cultura. Un’iniziativa che si compone di una serie di eventi, in presenza e online, che si svolgeranno dal 18 settembre, con il primo appuntamento a Bologna, al mese di febbraio 2021, quando si terrà l’evento di chiusura nella nuova sede di Maxxi L’Aquila. Un’edizione itinerante che coinvolgerà tutto il territorio nazionale e che vede la partecipazione di Ordine degli Architetti di Bologna, Comune di Taranto, Fondazione Promo PA, Comitato per Parma 2020, Triennale Milano e Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma. Per il 2020 si è scelto un tema che rimanda alle forme di linguaggio e dei temi più immediati, legati sia all’emergenza della crisi sanitaria, sia alle nuove modalità di socialità sviluppatesi durante il periodo di lockdown, che hanno portato gli individui a scoprire possibilità e limiti delle relazioni gestite attraverso tecnologie sempre più avanzate. Con uno sguardo rivolto anche al futuro, negli appuntamenti di “Città Come Cultura” saranno previsti momenti di formazione, scambio e progettualità che coinvolgeranno giovani, creativi e professionisti della cultura i quali, ciascuno secondo il proprio ruolo, sono protagonisti attivi della realizzazione di processi culturali su scala urbana e territoriale.

“Città Come Cultura” vuole quindi presentarsi come una rete “pensante”, con numerosi momenti di confronto durante i quali si indagheranno, tra gli altri, i temi legati ai nuovi metabolismi urbani, problematiche derivanti dai cambiamenti climatici, esperimenti di resilienze metropolitane e disuguaglianze sociali. Al centro del dibattito anche i linguaggi contemporanei sempre più inclusivi e condivisi dai cittadini, con un confronto aperto che vuole mettere a fuoco il rapporto tra cultura e territori e fra la conoscenza e gli spazi pubblici. “La cultura è uno strumento di sviluppo e rigenerazione delle città e dei territori - spiega Margherita Guccione, direttore generale Dgcc del Mibact -. La cultura restituisce valore alle comunità e al ruolo sociale che le istituzioni e le iniziative possono rivestire, oltre a sviluppare consapevolezza sulla sostenibilità urbana e sul valore del progetto per favorire la crescita della domanda di qualità. Altro aspetto importante  è costituito dalla rete di istituzioni e amministrazioni che hanno aderito al progetto. Realtà e contesti differenti che promuoveranno progetti, laboratori e momenti di confronto sui temi emergenti anche nell’ottica di ripartenza del Paese nel post Covid-19”. “Città Come Cultura” giunge quest’anno alla sua terza edizione, dopo la prima del 2016, durante la quale sono state approfondite le dinamiche che portano alcune iniziative culturali ad attivare trasformazioni a scala urbana, e la seconda, incentrata sul ruolo di istituzioni e musei nelle città. Diversamente dagli anni scorsi, quest’anno farà tappa in alcune città: Bologna, Taranto, Lucca, Parma, Milano, L’Aquila e si concluderà nella nuova sede di Maxxi L’Aquila, a febbraio 2021.

 

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