La Federazione delle Consulte Universitarie di Archeologia si unisce al cordoglio per la scomparsa di Mario Torelli. “Uno studioso e scienziato - sottolinea la Federazione - che ha attraversato con uguale competenza l’archeologia greca, l’etruscologia e il mondo italico, la storia e l’archeologia romana di età repubblicana e imperiale. Un maestro per intere generazioni di archeologi. Ogni volta ha individuato strade e percorsi, connessioni e prospettive che per lo più sono diventate strade battute e proficuamente indagate dalla ricerca archeologica”. Secondo la Federazione “la vicenda personale e scientifica di Mario Torelli è anche in grado di evocare i filoni decisivi per la formazione della ricerca archeologica in Italia, vale a dire la figura di Massimo Pallottino e soprattutto il Maestro Ranuccio Bianchi Bandinelli il cui insegnamento ha sollecitato un gruppo di allievi più vicini, tra cui Mario Torelli è stato protagonista decisivo, ma anche un  orizzonte più ampio e variegato di archeologi che si è potuto avvalere dei dibattiti, degli indirizzi di ricerca, dei metodi, delle proposte di politica culturale ed anche delle diversità sviluppate in quella fortunata stagione. Le ricerche e i risultati scientifici di Mario Torelli sono patrimonio comune di cui è necessario ringraziarlo anche con emozione”.

 

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