Un’ora di danza e musica ha avviluppato l’Aula di Palazzo Madama dove è andato in scena “Omaggio alla danza”, il XIII appuntamento di “Senato&Cultura”, la rassegna che dallo scorso anno vede il Senato e la Rai impegnati a valorizzare il patrimonio artistico e le “eccellenze” del mondo culturale italiano. L’evento si è aperto con il conferimento del premio alla carriera alla musa assoluta della danza italiana: Carla Fracci. Un contrattempo ha impedito alla grande ballerina di esserci e il premio è stato ritirato a suo nome da Gloria Giorgianni, produttrice di una fiction sulla sua vita. “Oggi il Senato omaggia il mondo della danza. È un momento importantissimo perché io credo che la danza, che è un’arte, una disciplina che ha attraversato tutte le culture, debba essere rilanciata anche nel nostro paese”, ha dichiarato a margine la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. “Abbiamo visto che la rinascita parte dalla cultura. La cultura che non ha mai smesso di tenere un dialogo aperto con il mondo esterno. Noi premiamo la Fracci, che è un’ambasciatrice dell’Italia nel mondo, un’icona assoluta, che ha saputo con la sua tecnica raffinata, ma anche con la sua grande espressività, rappresentare un simbolo dell’italianità nel mondo. Purtroppo oggi la Fracci, che ci teneva moltissimo ad esserci - io l’avevo incontrata solo sabato scorso -  ha avuto un impedimento di carattere personale. Ci sarà, però, attraverso i filmati che proietteremo. E anche con il lancio di una fiction impostata sul suo personaggio. E sicuramente sarà presente anche attraverso le nuove generazioni di grandi ballerini che hanno imparato moltissimo da lei. Devo dire - ha insistito ancora Casellati - che il modulo di ‘Senato&cultura’ è sempre questo. Noi cerchiamo le giovani eccellenze, i talenti che si affermeranno nella vita insieme a chi il talento lo ha già dispiegato. Una sorta di unione, di patto tra generazioni: i giovani che si affacciano sulla scena e che porteranno la bellezza sul palcoscenico e chi, appunto, questa bellezza l’ha già affermata nel mondo”.

“‘Nulla è più importante e necessario della danza’ diceva Moliere - ha poi affermato la Casellati in Aula - In questi ultimi mesi difficili l’arte e la cultura non hanno mai smesso di dialogare con il mondo esterno per dare speranza e prospettiva agli uomini”. Ricordando il film per la televisione “In punta di piedi” - regia di Alessandro D’Alatri e interpretato da Bianca Guaccero (entrambi gli artisti presenti in Aula) la seconda carica dello Stato ha rilevato come “la danza diventi anche un momento di riscatto sociale e di speranza che vince sulla criminalità”. Tra le motivazioni del premio alla Fracci il suo essere “un’icona di stile ed eleganza senza tempo”. Nell’emiciclo di Palazzo Madama, in un’atmosfera carica di suggestioni, si sono alternati con performance artistiche la prima ballerina del Teatro San Carlo di Napoli, Luisa Ieluzzi, la ballerina del Teatro Massimo di Palermo Carmen Marcuccio, la prima ballerina del Teatro dell’Opera di Roma, Rebecca Bianchi, accompagnata da Claudio Cocino e, infine, i primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano Nicoletta Manni e Timofejs Andrijasenko.

 

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