Nell’anno 2019 l’attività istituzionale delle fondazioni di origine bancaria nel settore culturale ha riguardato 7.143 interventi, per un totale importo deliberato pari a 240,6 milioni di euro, con un valore medio per intervento di circa 33.700 euro. Il settore "Arte, Attività e Beni culturali" si conferma al primo posto della graduatoria per importi erogati, con il 26,4% degli importi e il 36,9% del numero di interventi. E' quanto emerge dal Venticinquesimo Rapporto sulle Fondazioni di origine bancaria – Anno 2019 presentato da Acri. La pubblicazione, che solitamente veniva licenziata prima dell’estate, quest’anno è stata posticipata in seguito alla proroga del termine di approvazione dei bilanci a fine giugno.

I COMPARTI

I 240 milioni di euro erogati nel 2019 dalle fondazioni bancarie sono divisi in sei comparti con un 6%, pari a quasi 15 mln, di interventi non classificati. Il comparto ‘Creazioni e interpretazioni artistiche e letterarie (musica, teatro,balletto, cinema)’, con 2770 interventi impegnando 77,1 mln di euro, rappresenta il 32% della spesa. ‘Conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici’, con 1.219 interventi e una spesa di 62 mln, rappresenta il 26%. ‘Attività dei musei’ ha assorbito il 18% dellaa spesa con 43,6 mln e 503 interventi. La ‘Promozione e valorizzazione delle arti visive’ con 1.679 interventi ha impegnato il 13% delle risorse con 30,3 mln. L’‘Editoria e altri mezzi di comunicazione di massa’ con 5,5 mln ha rappresentato il 2% della spesa. L’‘Attività di biblioteche e archivi’ invece ha occupato il 3% delle risorse con 252 interventi e una spesa di 7,4 mln.

Le iniziative a sostegno di Creazioni e interpretazioni artistiche e letterarie, anche nel 2019 al primo posto per numero e importo totale degli interventi, puntano a promuovere il rafforzamento e la valorizzazione di un’offerta culturale basata su attività creative, migliorandone la produzione e la fruibilità e stimolando l’adozione, con il coinvolgimento delle istituzioni locali, di modelli organizzativi sostenibili nel tempo. Le progettualità del 2019 in questo campo hanno interessato le più diverse forme di espressione artistica: musica, balletto, letteratura, teatro, fotografia, cinema, ecc. Gli interventi assumono spesso la forma del sovvenzionamento di istituzioni “storiche” del territorio (enti lirici, teatri stabili, ecc.), ma non mancano anche interventi di diretto sostegno alla produzione di rappresentazioni e concorsi (sono diffuse, ad esempio, le iniziative di sostegno a programmazioni teatrali e festival). 

Di rilievo appena minore risulta il comparto Conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici, che comprende iniziative volte al recupero e alla riqualificazione del patrimonio monumentale e archeologico dei territori di riferimento delle Fondazioni. Spesso gli interventi finanziati sono inseriti in progetti territoriali di più ampio respiro, in cui il recupero del patrimonio artistico è funzionale a politiche di promozione turistica incentrate sulla valorizzazione degli asset culturali e artistici del territorio. Gli interventi si realizzano prevalentemente nei centri storici, con opere di restauro di complessi architettonici, riqualificazione urbana, recupero di immobili ed edifici storici; si punta così a potenziare gli attrattori storico-architettonici urbani e accrescerne la fruibilità da parte del pubblico. Non mancano, tuttavia, interventi in un raggio territoriale più esteso, finalizzati al recupero di testimonianze artistiche e culturali sparse sul territorio, in condizioni di degrado o scarsa valorizzazione.

Anche il comparto Attività dei musei, al terzo posto in graduatoria, conferma la sua tradizionale importanza, testimoniando l’interesse delle Fondazioni a stimolare e favorire la partecipazione attiva dei cittadini (di ogni età e livello di istruzione) ai circuiti culturali del territorio, facilitando l’accesso ai luoghi della cultura e promuovendo la fruizione di eventi culturali vari presso le istituzioni museali della città. 

In questa ottica si deve anche leggere la nutrita presenza di iniziative di Promozione e valorizzazione delle arti visive, in aumento nel 2019, con una vivace produzione di mostre, festival, allestimenti ed eventi culturali di varia natura.

DATI GENERALI

I dati principali contenuti nel Rapporto, riferiti al complesso dei bilanci 2019 delle 86 Fondazioni di origine bancaria italiane evidenziano il patrimonio contabile pari a 40,3 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 39,6 miliardi dell’esercizio precedente (+1,6%); un significativo aumento dei proventi complessivi, che si attestano a 2.601 milioni di euro, contro i 1.082 del 2018 (+140,4%); un conseguente più che proporzionale aumento dell’Avanzo di esercizio, che passa da 575 milioni di euro del 2018 a 1.909 milioni di euro del 2019 (+232%), considerata la quasi stabilità degli oneri complessivi, pari a 261 milioni di euro (+4,6%); un significativo incremento degli oneri fiscali che, considerando anche le ritenute sui proventi finanziari, non rilevati in bilancio, passano dai 323 milioni di euro del 2018 ai 510 milioni di euro del 2019; nonostante il forte incremento dell’Avanzo d’esercizio 2019, si registra una diminuzione delle erogazioni, essendo queste oramai in prevalenza effettuate sulla base dell’Avanzo dell’esercizio precedente. Le erogazioni passano, infatti, dai 1.025 milioni di euro del 2018 a 911 milioni di euro del 2019 (-11,1%); attestandosi su un dato sostanzialmente in linea con la media degli ultimi anni.

“Sul piano dei risultati gestionali delle Fondazioni di origine bancaria – ha affermato Francesco Profumo, presidente di Acri – il 2019 ha registrato risultati estremamente positivi. Il recupero dei mercati finanziari, rispetto a un 2018 particolarmente difficile, ha fatto registrare un significativo incremento dei proventi complessivi, che si è riflesso nell’Avanzo di gestione, più che triplicato rispetto all’esercizio precedente. Sul fronte delle erogazioni, considerate le modalità di determinazione delle risorse da destinare all’Attività istituzionale basate prevalentemente sugli Avanzi di gestione generati nell’esercizio precedente, si registra invece una lieve flessione, mentre aumenta l’ammontare di risorse accantonate ai Fondi di stabilizzazione per le erogazioni future. Le Fondazioni confermano, quindi, il loro impegno al fianco delle comunità e del Terzo settore, nel campo del welfare e non solo, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze, a partire dalla povertà educativa minorile. Questo loro impegno è stato ulteriormente confermato nel primo semestre del 2020, quando le Fondazioni hanno messo in campo uno sforzo straordinario per rispondere alla pandemia e supportare il rilancio del Paese”.

 

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