“Brescia e Bergamo nei secoli sono sempre state molto competitive: siamo delle realtà industriali molto forti singolarmente, non siamo però mai state complementari ma sempre competitive: questa volta attraverso la cultura scegliamo di essere complementari. Una capitale della cultura che cambia la visione del rapporto tra le nostre due città”. Lo ha dichiarato Laura Castelletti, vicesindaco e assessore con delega a Cultura, Creatività e Innovazione di Brescia, intervenendo al panel “Verso Bergamo e Brescia Capitali Italiane della Cultura 2023” che si è svolto nell’ambito di ArtLab 2020. “La città, come anche la provincia, ha risposto benissimo a questa candidatura: tutti arrivano con una quantità industriale di progetti, con una voglia di partecipare e di cominciare”. In questi anni, ricorda, “abbiamo fatto un grande lavoro di valorizzazione del nostro patrimonio, di riconoscibilità della propria identità non per chiuderci ma per aprirci”. 

La sessione è stata un'occasione di riflessione critica sulle esperienze delle città europee ed italiane che si sono succedute dal 1985 come Capitali Europee della Cultura e dal 2015 come Capitale Italiana della Cultura. Gli interventi, affidati ad autorevoli protagonisti della selezione delle candidature, di studi di valutazione nonché di gestione di questi programmi, hanno proposto le principali lezioni emerse negli anni, allo scopo di contribuire al processo di progettazione delle Città e delle comunità di Bergamo e Brescia, sulla via del 2023.

 

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