Ammontano a 201.433.789,65  gli interventi programmati dal Ministero per i Beni culturali nel programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021 (+3.499.438,42 rispetto al triennio 2019-2021). Di questi 33.106.616,07 euro sono stati stanziati per il 2020 (+11.045.222,2 euro rispetto al 2018). A stabilirlo il decreto del Ministero per i Beni culturali del 30 settembre 2020 con il quale si adotta la programmazione triennale 2020-2022 e del programma annuale 2020.

GLI STANZIAMENTI PER SETTORE

All’Archeologia spetteranno quest’anno 6.639.410,2 euro (in aumento rispetto al 2019 quando venivano stanziati 4 milioni di euro circa). Questa cifra rappresenta il 20,05% del totale stanziato. Il settore Belle arti e paesaggio avrà a disposizione 12.656.918,77 euro (anche in questo caso in aumento rispetto agli 9 milioni di euro circa del 2019), pari al 38,23% del totale. Al settore Musei vanno 7.994.956,35 euro, il 24,15% del totale.

Diminuiscono le risorse a favore degli Istituti che passano da 850 mila euro nel 2019 a 476.800 euro (nel 2018 erano 540 milia euro). Il settore Archivi riceve 1,3 milioni di euro a fronte degli 1,9 milioni circa dello scorso anno. In aumento, gli investimenti nel settore Biblioteche, che dagli 1,4 milioni di euro circa del 2019 passano a 3,9 milioni di euro circa.

I FINANZIAMENTI ALLE REGIONI

È nuovamente la Toscana a ricevere, come era stato nel 2018 e nel 2019, gli stanziamenti più ingenti per il triennio. Lo stanziamento è infatti di oltre 44 milioni di euro. Queste risorse saranno impiegate per la realizzazione di 113 interventi nei diversi settori; di questi 39 riguardano il settore archivi, un numero di interventi maggiore rispetto a quelli destinati agli altri settori. I dettagli sono indicati dalle tabelle allegate al decreto e il totale di interventi finanziati è di 1116. 

Come nel 2019, la regione nella quale, però, si realizzeranno il maggior numero di interventi (146) è il Lazio che riceverà oltre 26 milioni di euro circa. Il Lazio si colloca anche al secondo posto tra le regioni con più finanziamenti seguita da Campania (16,8 milioni di euro e 97 interventi) e dal Piemonte (14,9 milioni di euro e 70 interventi).

GLI INTERVENTI SU BASE REGIONALE PER SETTORE

L’ultimo allegato al decreto riporta la tabella delle assegnazione dei contributi settore per settore e regione per regione. Per ogni regione vengono indicati gli interventi finanziati e gli importi riferiti a ciascuno degli anni del triennio ad essi spettanti.

Nel settore dei Direzioni Regionali Musei, la Toscana è in testa con un importo totale ricevuto di 27,9 milioni di euro circa. In questo settore, la differenza rispetto alle altre regioni è evidente in quanto esse non superano singolarmente i 9 milioni di euro (e anzi, molti sono di gran lunga inferiori). La Toscana riceve la maggiore porzione di contributi (8,4 milioni di euro) anche nel settore Archivi.

Il Veneto si distacca dalle altre Regioni per finanziamenti anche nel settore delle Belle arti e Paesaggio (6,9 milioni di euro circa) mentre il Lazio è sul podio con uno stanziamento di 5,1 milioni di euro di risorse assegnate per quanto riguarda gli interventi nel settore Archeologia.

Tra gli Istituti troviamo l’Istituto centrale per la digitalizzazione del Patrimonio culturale - Digital Library che riceve un contributo di 940 mila euro circa per il triennio.

Maggior finanziamento nel settore Biblioteche lo riceve la Campania con circa 4,6 milioni di euro.

 

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