“In Lubec abbiamo sempre trovato un interlocutore attento, preparato e che ha sempre coinvolto i principali operatori del settore rendendo l’evento un appuntamento obbligato per chi si occupa di questi temi”. Lo ha detto il capo di Gabinetto del Ministero per i Beni culturali Lorenzo Casini intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di LuBec 2020 che si terrà a Lucca dall’8 al 9 ottobre. Un’edizione nuova rispetto al passato, condizionata dall’emergenza Covid-19, che presenterà i propri lavori in presenza per i partecipanti e i relatori e da remoto per il pubblico. Tutto è organizzato affinché possa essere seguito online con la possibilità di interagire in diretta.

E Casini, rivolgendosi agli organizzatori, ha quindi espresso grande apprezzamento “per l'enorme sforzo per avere l’edizione con un modello ibrido (presenza e da remoto) in un momento così difficile in cui la cultura non si è mai fermata, a parte i momenti di chiusura obbligata di musei, spettacoli ed eventi. Lo sforzo è di non interrompersi e quindi esprimo apprezzamento per quello che siete riusciti a fare”.

Per Casini, Lubec rappresenta un evento obbligato nel panorama culturale italiano “per capire cosa sta succedendo e, soprattutto, per capire dove si sta andando. In particolare, per l’attenzione ai temi di sostenibilità ambientale o del digitale che hanno trovato la principale ricaduta nel programma che si sta attuando per il Recovery Fund e per le risorse europee”. In tutti questi anni, ha aggiunto il capo di Gabinetto di Franceschini, “Lubec ha dialogato con il ministero sempre con uno ‘sguardo avanti’ per capire come le attività del Mibact potessero essere migliorate ma anche con sguardo critico o di riconoscimento rispetto alle esperienze positive (Capitale italiana della cultura, riforma dei musei, etc)”. 

 

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