"Credo fermamente nel contributo che può dare al Paese l'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. Abbiamo l'occasione per lasciare una eredità migliore rispetto al passato, ma per farlo occorre un riordino legislativo del settore da operare in collaborazione con il Parlamento". Queste le parole del ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, in occasione dell’incontro con i Presidenti delle Accademie Statali che si è svolto nella sede del MUR di viale Trastevere, a Roma. "Le Istituzioni AFAM sono un mondo dalle grandi qualità che tuttavia non è stato sempre adeguatamente supportato dalle istituzioni. La scelta politica attuale è invece quella di valorizzare al massimo il comparto dell'alta formazione anche superando certe rigidità interne. Abbiamo la necessità di coniugare tradizione e innovazione, sia per ottimizzare l’acquisizione di competenze in chiave di prospettive occupazionali sia per massimizzare le potenzialità dell'intero settore, soprattutto nell'ottica di contribuire ad aumentare l'attrattività internazionale del Paese sotto il profilo culturale. Per questo abbiamo deciso di presentare un disegno di legge di riordino della materia collegato alla Legge di Bilancio".

In occasione dell'incontro, il ministro ha ricevuto Giuseppe Soriero, presidente della Conferenza delle Accademie statali di Belle Arti (ABA), un documento contenente alcuni dei punti sui quali le istituzioni sono chiamate ad intervenire: dalle criticità della didattica ai tempi della pandemia alla necessità di un regolamento per uniformare le procedure di assegnazione degli incarichi apicali all'interno delle singole realtà. "Il Ministro ha avviato un percorso di confronto davvero apprezzabile. Il tutto dopo avere dato un impulso fondamentale per la ricostituzione della Conferenza delle Accademie e avere accelerato la riorganizzazione ministeriale", ha sottolineato il presidente Soriero. "In periodo di pandemia - ha aggiunto - è bene tenere le distanze sociali, ma almeno siamo riusciti a ridurre drasticamente la distanza tra il nostro mondo e le istituzioni. Ci sono le premesse per dispiegare tutte le potenzialità delle nostre realtà territoriali".

Vivo apprezzamento per il proficuo lavoro di concertazione promosso dal ministro Manfredi è stato espresso da tutti i partecipanti. Così Gianni Letta, presidente dell'Accademia Nazionale di Arte Drammatica e già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: "Nonostante una fitta agenda istituzionale e un periodo particolarmente complesso per la vita del Paese, il ministro sta seguendo con grande impegno il mondo delle accademie. Mi sento di dire che l'alta formazione in Italia è davvero in buone mani".

 

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