“La formazione a distanza non sostituirà mai la formazione in presenza e quindi è uno strumento che si integra così come si integra la fruizione dei beni culturali a distanza rispetto alla fruizione in presenza”. Lo ha detto il coordinatore della Fondazione Scuola dei Beni culturali, Marcello Minuti, nel corso del workshop “La formazione a distanza secondo noi: fad.fondazionescuolapatrimonio.it” nell’ambito dell’edizione 2020 di Lubec. All’incontro sono intervenuti anche Emiliano Diamanti, responsabile fad - Fondazione Scuola dei Beni culturali e Stefano Guacci, Altaformazione Digital Learning Creation. 

La piattaforma di formazione a distanza della Fondazione nasce durante il lockdown e l’8 aprile pubblica una prima offerta di contenuti on demand (Lectio Magistralis realizzate durante il primo anno del corso della Scuola del Patrimonio). Nel corso dei mesi successivi sono stati aggiunti altri contenuti. In particolare, sono stati realizzati due cicli di formazione, uno dedicato al personale del ministero e un altro dedicato alla platea più ampia degli operatori culturali (oggi fruibili on demand sulla piattaforma). “Al momento - ha aggiunto Minuti -, stiamo lavorando sul progetto di formazione del Sistema museale nazionale al quale partecipano sia i dipendenti Mibact sia operatori culturali di musei pubblici e privati che non sono ministeriali”.

I RISULTATI

Minuti ha elencato poi i risultati raggiunti in questi pochi mesi: “novemila iscritti a oggi con una buona articolazione sul territorio nazionale tra nord, centro e sud, una ripartizione al 50% tra utenti ministeriali ed extra ministero in linea con l'obiettivo della Fondazione di rivolgersi all’intero sistema dei beni culturali producendo un'offerta in grado di raggiungere i mondi del ministero e dell’extra ministero. A questi numeri si aggiungono poi le cinquantamila ore di fruizione online con una media di circa 6 ore di fruizione per ciascun iscritto”.

 

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