La commissione Cultura del Senato ha dato parere favorevole alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 (Nadef). Sono 20 in totale le osservazioni della 7a di Palazzo Madama al documento e diverse riguardano il settore culturale. 

Nello specifico la commissione invita “a valutare l'opportunità di mettere a sistema uno ‘Statuto del lavoro delle arti’, al fine di assicurare adeguate tutele e ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori del mondo della cultura, dello spettacolo e delle performing art in linea con quanto definito dalle misure emergenziali finora adottate”. 

“A partire dalla prossima manovra di bilancio, si considera necessario sostenere, con finanziamenti mirati, lo spettacolo dal vivo e le arti performative ampliando, nelle more della necessaria riforma dello strumento, l'area di intervento del Fondo unico per lo spettacolo (FUS) sia in termini di quantità di soggetti supportati sia di attività artistiche riconosciute, nonché prevedere un rafforzamento delle misure a sostegno di lavoratori e operatori, considerata l’impossibilità di rendere redditizia qualsiasi attività di spettacolo dal vivo”. 

“Si invita a potenziare la formazione di giovani diplomati/laureati per la valorizzazione del paesaggio e la tutela dei beni culturali e a favorire la nascita di start-up nel settore”. 

“Si giudica indispensabile stanziare risorse per proteggere il paesaggio e il patrimonio culturale dal rischio idrogeologico e dal cambiamento climatico, in particolare prevedendo forme di coordinamento tra le diverse strategie e tra le istituzioni nazionali ed europee, redigendo mappe di localizzazione del patrimonio a rischio, modulando le risorse economiche in base a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale”.
“Si sollecitano investimenti specifici mediante la costituzione di un fondo apposito per le imprese culturali e creative, come classificate dal programma europeo Europa Creativa”. 

“Si propongono una rilettura ed un allargamento dell'area di intervento delle facilitazioni fiscali previste dall'Art Bonus tali da stimolare domanda e offerta, nonché un ampliamento della platea dei beneficiari del tax credit (credito d'imposta) anche alle imprese teatrali”. 

“Si invita a rafforzare lo strumento del ‘Bonus cultura’ per i diciottenni, collegato alla ‘18app”. 

“Si sollecitano azioni volte alla valorizzazione delle arti e dei giovani talenti, anche attraverso il riordino della filiera degli studi artistici, a partire dalla scuola primaria”. 

Infine, la commissione Cultura sollecita “la definizione di un nuovo assetto del sistema dell'alta formazione, artistica, musicale e coreutica (AFAM), che superi le attuali criticità e consenta un pieno allineamento con il sistema universitario”.     

 

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