Approvato in commissione Cultura del Senato l’affare assegnato per la candidatura del sito archeologico di Sibari (Cassano Ionio) a sito riconosciuto dall'Unesco. Il via libera alla risoluzione proposta dalla relatrice Daniela Sbrollini (Iv) è arrivato all’unanimità. 

“L'area archeologica è stata tenuta, per un periodo assai protratto, in condizioni di grave degrado, sia a causa di incuria e di inefficienze di varia natura nella gestione statale del Parco, sia per le oggettive difficoltà, in particolare derivanti dalle criticità del sistema di drenaggio presente nel sito”, ha ricordato Sbrollini che ha aggiunto: “Gli interventi successivamente realizzati, pur con alcune criticità, testimoniano un rinnovato interesse per l'area archeologica; al sito, con il nuovo regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo del dicembre 2019, è stata riconosciuta l’autonomia speciale”. 

Il Parco e il Museo archeologico saranno inoltre destinatari di tre milioni di euro di finanziamento, nell'ambito del Piano strategico “Grandi progetti beni culturali”, che dovrebbero essere destinati a potenziare i sistemi di drenaggio del sito, tutelare e valorizzare i reperti attualmente depositati all’esterno del museo, avviare altri interventi di conservazione e restauro, completare le recinzioni esterne, migliorare l’accessibilità e l’illuminazione, installare un adeguato impianto di videosorveglianza, creare aree dedicate alla didattica. 

“Non si sottovalutano le perduranti criticità del sito, cui pure meritevolmente si intende cominciare a porre rimedio con degli interventi destinati a conservare e valorizzare le vestigia dell'antica città”, si legge nella risoluzione della commissione Cultura che impegna il governo “a porre in essere le opportune iniziative per consentire la presentazione della candidatura dell’area archeologica di Sibari all'inserimento nella lista dell'Unesco dei siti Patrimonio dell'Umanità, non solo per l'importanza storica e scientifica del suo Parco archeologico e del suo Museo, ma soprattutto in quanto città ideale, espressione dei valori fondanti della civiltà occidentale”. 

Al fine di sostenere tale candidatura, la commissione segnala “l'esigenza di individuare e realizzare migliori e più efficienti sistemi di controllo delle acque di falda e di drenaggio, di proseguire con l'attività di scavo, di conservazione e restauro, di garantire una migliore manutenzione del sito e di assicurarne l’accessibilità anche mediante un efficace collegamento con la stazione ferroviaria”.

 

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