Alleanza delle Cooperative, in collaborazione con Anci e Fondazione Fitzcarraldo, ha lanciato “Viviamo Cultura”, la prima call per favorire i nuovi partenariati speciali pubblico-privato nella valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa è finanziata dai tre Fondi mutualistici della cooperazione, e si pone l’obiettivo di favorire la realizzazione di progetti di gestione del patrimonio culturale attraverso forme innovative di partenariato pubblico-privato. La call ha ad oggetto progetti pilota di valorizzazione del patrimonio culturale pubblico basati sulla co-progettazione pubblico–privata e finalizzati a creare sviluppo locale sostenibile. La recente modifica all’articolo 151, comma 3, del Codice degli appalti pubblici (contenuta nel Dl semplificazioni) estende agli enti territoriali la possibilità di attivare in modo autonomo forme speciali di partenariato pubblico-privato, fornendo in tal modo uno stimolo alla valorizzazione del patrimonio sottoutilizzato, che questa Call intende cogliere a pieno e contribuire a promuovere.

“Viviamo Cultura significa affrontare uno dei temi più importanti in questo momento, ovvero quello di far sopravvivere le imprese e i lavoratori che in questo momento di crisi stanno veramente soffrendo, ma significa anche guardare al futuro", ha dichiarato Giovanna Barni, presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione. "La call si inserisce in un momento importante, di transizione, che è nato già alcuni anni fa in Europa grazie alla nuova Agenda 2030 sulla cultura, grazie all’Anno europeo del patrimonio culturale e grazie alla Convenzione di Faro. In tutti questi passaggi uno degli elementi fondamentali è che il patrimonio culturale è stato considerato al centro di strategie di sviluppo, quindi non è più un settore marginale ma un generatore di sviluppo economico sostenibile e di coesione sociale. Ci fa piacere vedere che mai come adesso l’azione del ministero dei Beni culturali è sinergica con le iniziative che noi come soggetto privato stiamo facendo. Ci rendiamo conto - ha concluso la Barni - che questo è un momento difficile ma noi non ci possiamo fermare solo ai problemi attuali ma è il momento di guardare al futuro. La cooperazione culturale, duramente colpita dalla crisi, si candida, anche grazie ad iniziative come questa, ad essere risorsa per il rilancio del Paese verso uno sviluppo sostenibile a base culturale di città e territori”.

“Questa call è frutto di un lavoro di squadra, tutti insieme abbiamo fatto la nostra parte affinché oggi si potesse partire per un nuovo cammino, perché la presentazione della call è di fatto la partenza di una nuova fase progettuale che vedrà impegnati pubblica amministrazione e cooperative nel pensare a nuovi modelli sostenibili di valorizzazione dei beni culturali”, ha commentato Irene Bongiovanni, presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali. “Una call importantissima, soprattutto in questo momento storico in cui bisogna provare a innovare nella gestione dei beni comuni per riuscire finalmente a mettere a valore lo straordinario patrimonio culturale del nostro Paese. Con Viviamo Cultura abbiamo voluto mettere in campo un’azione concreta, in grado di dare reali opportunità alle nostre cooperative e di creare vero valore aggiunto per le comunità e i territori”. 

Sono ammesse alla call le cooperative:

  • costituite alla data di presentazione dell’idea progettuale da almeno 3 anni o anche successivamente se costituite almeno in parte da soci dal cui profilo curriculare sia evidente la esperienza qualificata in processi di valorizzazione del patrimonio culturale o di altri beni pubblici a finalità culturale”;
  • operanti in modo prevalente nel settore culturale;
  • aderenti a AGCI, Confcooperative, Legacoop unitariamente oppure almeno ad una di esse.

Le idee progettuali devono avere le seguenti caratteristiche:

  • avere ad oggetto un bene immediatamente fruibile, almeno in parte, e che per la parte fruibile non necessi- ti di interventi di opere murarie e/o ristrutturazioni ai fini dell’attivazione della sua valorizzazione proposta, se non nei limiti allestitivi e funzionali al processo di valorizzazione medesimo;
  • riguardare la valorizzazione del bene come hub territoriale, in grado di aggregare e mettere a sistema diverse risorse culturali di un territorio, materiali e immateriali;
  • essere sostenibili dal punto di vista economico;
  • coinvolgere altri soggetti del territorio.

Modalità di partecipazione

Le cooperative devono presentare:

  • una idea progettuale che abbia le caratteristiche sopra indicate e che contenga la descrizione delle attività principali di valorizzazione del bene, il contesto ed i mercati di riferimento, gli stakeholders coinvolti, la stima di costi e ricavi per almeno i primi tre anni di attività, il dettaglio degli eventuali investimenti a farsi e le fonti di copertura attese;
  • la manifestazione di disponibilità/interesse dell’ente pubblico proprietario del bene ad avviare un percorso di valorizzazione del bene con la cooperativa;
  • statuto, atto costitutivo, visura camerale, curricula dei soci e delle eventuali risorse esterne impegnate nel processo di valorizzazione e loro ruolo.

Scadenza per la presentazione delle idee progettuali

Le idee progettuali devono essere presentate su apposito formulario a partire dalla pubblicazione della Call il 15 ottobre 2020 sino al 31 gennaio 2021, tramite invio della documentazione al seguente indirizzo e-mail: s.presidenza.turismo@alleanzacooperative.it. Saranno ammesse tutte le richieste pervenute entro le ore 24.00 del 31 gennaio 2021. Le proposte pervenute oltre tale data non saranno prese in considerazione.

Le idee progettuali verranno valutate dalla Commissione di valutazione composta da esponenti dei 3 Fondi mutualistici, dell’Alleanza Cooperative Turismo e Beni culturali, dei partner e di esperti del settore culturale.

Tra le cooperative che avranno presentato la documentazione al completo entro i termini indicati, saranno selezionate sino ad un massimo di 5 cooperative sulla base dei seguenti criteri:

  1. capacità di inquadramento degli obiettivi di valorizzazione in relazione al bene e al contesto di riferimento;
  2. capacità di coinvolgimento della comunità locale di riferi- mento e degli stakeholders e qualità di attivazione di reti di collaborazione;
  3. coerenza delle attività/servizi di valorizzazione proposti con gli obiettivi individuati;
  4. sostenibilità economico-finanziaria delle attività principali e coerenza nella individuazione delle fonti di copertura degli investimenti;
  5. coerenza dei profili del team incaricato della realizzazione del processo di valorizzazione e completezza della loro articolazione;
  6. durata della collaborazione preventivata con l’ente pubblico proprietario;
  7. pertinenza degli impegni che la cooperativa proponente in- tende assumere in relazione al processo di valorizzazione del Bene e che costituiranno i contenuti operativi nella collabo- razione con l’ente proprietario.

Le cooperative selezionate nella Fase 1 beneficeranno di:

Servizi di accompagnamento e assistenza del valore complessivo di € 10.000 a cooperativa:

Nello specifico le cooperative selezionate riceveranno i seguenti servizi:

  • Servizi erogati da parte della Fondazione Fitzcarraldo per l’assistenza e accompagnamento nei rapporti con l’ente pubblico proprietario del bene individuato fino alla definizio- ne della forma contrattuale più idonea alla fattispecie;
  • Servizi erogati da soggetti specializzati nel settore culturale e turistico con specifico riferimento a: analisi di fattibilità ri- spetto allo scenario di riferimento; piano economico finan- ziario; business plan economicamente sostenibile.

I servizi di accompagnamento e assistenza saranno attivi sino al 30 luglio 2021. Al termine del percorso di accompagnamento le cooperative dovranno presentare il business plan del progetto.

 

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