Occorre “puntare sempre di più sulla progettazione pubblico-privata e attivare intorno al patrimonio culturale una serie di processi virtuosi che vedano le comunità dei territori protagoniste di un modello nuovo di sviluppo economico per il nostro Paese moto più sostenibile, molto più equilibrato e soprattutto molto più vicino alle caratteristiche e alle potenzialità dei nostri territori”. Lo ha detto il sottosegretario al Mibact, Anna Laura Orrico, intervenendo alla presentazione di ‘Viviamo Cultura’, la prima call per favorire i nuovi partenariati speciali pubblico-privato nella valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa di Alleanza delle Cooperative, realizzata in collaborazione con ANCI, è finanziata dai tre Fondi mutualistici della cooperazione, e si pone l’obiettivo di favorire la realizzazione di progetti di gestione del patrimonio culturale attraverso forme innovative di partenariato pubblico-privato. Si avvale del supporto tecnico di Fondazione Fitzcarraldo, che ha già affiancato le prime esperienze di partenariato.

Orrico ha detto di credere “fortemente nel principio del partenariato pubblico-privato, fondamentale soprattutto nell’ambito della cultura sia sul piano della tutela sia sul piano della valorizzazione, entrambi aspetti strettamente connessi”. 

Il sottosegretario ha richiamato poi le modifiche all’articolo 151 del Codice degli Appalti pubblici realizzato attraverso il Ddl Semplificazioni poche settimane fa che estendono alle amministrazioni territoriali la possibilità di attivare partenariati speciali pubblico-privati finora concessi solo per beni statali. 

Anna Laura Orrico ha ricordato anche un emendamento alla Legge di Bilancio 2020 che istituiva un fondo da dedicare alla mappatura e al recupero dei beni culturali in abbandono. “Abbiamo la necessità come ministero di prendere consapevolezza del patrimonio culturale inutilizzato per poi avviare dei percorsi sperimentali di progettazione pubblico-privato. Sicuramente l’esperienza che Alleanza delle Cooperative maturerà con questo percorso Viviamo Cultura sarà un importantissimo punto di riferimento per il Ministero”. Orrico ha citato ancora un’altra progettualità che ha personalmente proposto al ministro per essere inserita all’interno dei fondi Next Generation Eu: “Iniziare a ragionare sul patrimonio diffuso in modo che le comunità che intendano attivarsi intorno a un asset strategico (culturale o ambientale o paesaggistico) e far nascere un soggetto di comunità possano ricevere il sostegno dello Stato, economicamente in fase di start up e rendendo quell’area territoriale un’area tax free e a burocrazia quasi zero per un certo tempo in modo da rendere quei territori attrattivi anche per altri investitori”. 

 

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