Si è chiusa con numeri desolanti la stagione estiva in Sicilia, nell’annus horribilis segnato dal Covid-19. Tra marzo e luglio i cali di presenze turistiche, soprattutto straniere, hanno raggiunto anche punte del 98% rispetto all’anno precedente. “I numeri purtroppo sono sconfortanti – conferma ad AgCult Manlio Messina, assessore al Turismo della Regione Siciliana – Solo a metà luglio e ad agosto abbiamo registrato per fortuna un rialzo, con cifre in parte paragonabili a quelle dell'anno scorso. Però è chiaro che non si può recuperare quanto perso nei mesi precedenti”. L’obiettivo adesso è aiutare il comparto a tamponare i danni ed evitare così pesanti ricadute occupazionali. 

“Abbiamo realizzato una promozione importante nei mesi antecedenti agosto con il lancio dell’hashtag #rEstateInSicilia - prosegue l’assessore Messina - e questo devo dire ha funzionato perché molti siciliani sono rimasti sull’isola, aiutando così l'economia ed il settore del turismo. E poi abbiamo messo in campo tutta una serie di iniziative che speriamo aiutino in questo periodo tutta la filiera del turismo. A partire da un fondo di 75 milioni con la realizzazione di pacchetti promozionali. Chi verrà in Sicilia per almeno tre notti, avrà una notte gratuita pagata dalla Regione Siciliana, insieme ad altri servizi come l'ingresso gratuito nei parchi, uno sconto sui voli aerei e tour guidati. E poi – spiega ancora - tutta una serie di fondi messi a disposizione per i comuni, che speriamo da qui a breve di poter elargire, che abbatteranno le tasse che gravano sul settore ricettivo. Penso all’Imu, alla Tari, alla Tarsu, che praticamente saranno o eliminati o abbattuti in maniera sostanziale”. 

POLITICHE DI DESTAGIONALIZZAZIONE 

In un momento così difficile il tema della destagionalizzazione diventa ancora più strategico. Mete turistiche come Taormina, legate esclusivamente ad un turismo estivo e balneare, soffrono ancora di più questa crisi, con il rischio che molti alberghi ed imprese chiudano definitivamente. “Realtà come Taormina hanno pagato il prezzo più alto – sottolinea Manlio Messina - perché l’85% del mercato è composto da stranieri, che hanno avuto il calo più importante di questa stagione. Per favorire la destagionalizzazione, che a me piace definire diversa stagionalità, stiamo mettendo in campo una serie di eventi. Abbiamo concluso da poco il Giro d’Italia, proprio ieri è finita la Fiera del cavallo ad Ambelia. Ad ottobre ci sarà il concerto di Bocelli a Noto, a fine ottobre Le vie dei tesori. Stiamo concentrando molti eventi in un periodo di diversa stagionalità proprio per cercare di dare una mano alla filiera. Stiamo definendo tutta una serie di risorse per il Natale ed altre per eventi che andranno da gennaio a marzo. Però è chiaro che tutto dipenderà anche in questo caso da questa pandemia e da quanto si potrà viaggiare”. 

CARO VOLI 

“Stiamo investendo quasi 15 milioni di euro per l'acquisto di voucher dalle compagnie aeree – spiega l’assessore regionale al Turismo - Però è chiaro che il problema caro voli è strutturale, non si può risolvere con una tantum. A Roma devono rendersi conto che la Sicilia non può pagare un prezzo così alto per carenze strutturali. Noi incalziamo regolarmente il ministero a Roma, però non sempre i risultati arrivano”.

LA DIGITALIZZAZIONE 

“In Sicilia siamo in buone condizioni per quanto riguarda la diffusione della banda larga – dichiara l’assessore Messina - Siamo però molto in ritardo con gli strumenti per l’utilizzo di questa banda larga. E’ come se noi avessimo le autostrade a tre o a quattro corsie, però poi avessimo gli svincoli per una sola macchina. Abbiamo la banda larga ormai in quasi tutta la Sicilia, però non abbiamo gli accessi nelle case e nelle aziende. Quindi dobbiamo assolutamente incentivare questo percorso verso la digitalizzazione”.

TURISMO TEMATICO

“Stiamo lavorando sulla riqualificazione di alcune tipologie di turismo – annuncia Messina - Stiamo investendo molto sul turismo sportivo, sul turismo legato ai borghi storici. Stiamo lavorando molto sul settore del turismo di ritorno, il turismo legato alle radici. Ed in questo ambito abbiamo in programma una serie di interventi e fiere in paesi che storicamente sono legate alla nostra terra in conseguenza dell'emigrazione di tantissimi siciliani. Stiamo lavorando molto sul turismo congressuale. Per questo abbiamo investito risorse per rifare la Fiera di Palermo, per esempio, ed avere un centro congressuale con più di tremila posti. Stiamo lavorando molto sul turismo enogastronomico, con dei percorsi specializzati. Continuiamo a tenere in piedi il treno del gusto e questa convenzione con la Fondazione di Ferrovie dello Stato. E stiamo lavorando molto sulla la creazione di una rete dei festival in Sicilia. La nostra regione ha tantissimi festival, che spaziano dalla lirica alla musica classica e sinfonica, dal jazz al teatro. Stiamo per pubblicare degli avvisi per metterli tutti in rete”. 

 

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