“La nascita di una Digital Library nazionale servirà per mettere in rete lo straordinario patrimonio di dati contenuti nei nostri archivi e nelle nostre biblioteche. Si tratta di una grande opera di digitalizzazione che ci permetterà di trattare con i giganti del web da una posizione di forza”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, intervenuto in video all’evento “Next Generation. The Italian Innovation Society” organizzato da Talent Garden Italia.

Il titolare del Mibact ha poi parlato della “Netflix della cultura italiana”. Il lockdown, le parole del ministro, “ci ha mostrato come l’offerta culturale possa andare dalle sale museali, cinematografiche e dello spettacolo dal vivo, dentro le case. Questo fenomeno ha dimostrato che si può moltiplicare l’offerta culturale e si possono raggiungere più persone. Stiamo quindi ragionando su una idea, già finanziata con dieci milioni di euro, che per semplicità è stata denominata una ‘Netflix della cultura italiana’: cioè una piattaforma digitale pubblica che stiamo costruendo con Cassa depositi e prestiti ma che potrà avere anche partner privati, che possa offrire a pagamento in Italia e nel mondo l’intera offerta culturale del nostro Paese". 

“Purtroppo- ha aggiunto Franceschini - non sappiamo quanto dureranno le misure di restrizione per cinema, teatri, prosa e spettacolo dal vivo e quindi questa proposta vuole essere un’integrazione. Nessuno, sia chiaro, pensa di sostituire la bellezza dello spettacolo dal vivo. Questa integrazione può dare la possibilità, anche una volta finita l’emergenza sanitaria, a chi vuole restare a casa o sta in qualsiasi parte del mondo, di usufruire di un film o di un’opera teatrale. Inoltre è un grande veicolo di promozione della cultura del nostro Paese”.

 

Articoli correlati