La commissione Cultura del Senato ha depositato un disegno di legge per celebrare Luigi Einaudi di cui nel 2021 ricorre il sessantesimo anniversario dalla scomparsa avvenuta il 30 ottobre 1961. Il ddl, a prima firma Riccardo Nencini, presidente della 7a di Palazzo Madama, è stato sottoscritto da esponenti di tutti i partiti e dalla senatrice a vita, Liliana Segre.

“Luigi Einaudi – ricordano i promotori del ddl - è stato economista, accademico, giornalista, governatore della Banca d'Italia, più volte ministro, convinto europeista, deputato all'Assemblea costituente nelle liste liberali, ma soprattutto il primo Capo dello Stato eletto dal Parlamento repubblicano e, per questo, autentico moderatore dell'avvio della vita dell'Italia repubblicana. Considerato uno dei padri della Repubblica italiana, la sua figura si fregia ulteriormente di un imponente, vasto e fecondo indirizzo di pensiero”.

Il disegno di legge prevede interventi volti alla promozione e diffusione della conoscenza della vita, dell'opera, del pensiero e, infine, dei luoghi più strettamente legati alla figura di Einaudi, anche attraverso rapporti di collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Il ddl affida al Comitato promotore delle celebrazioni einaudiane il compito di coordinare le iniziative, elaborare il programma delle attività e monitorarne l'attuazione, sulla base degli indirizzi generali individuati da un Comitato scientifico. Il Comitato promotore rimarrà in carica fino alla cessazione delle attività previste e comunque non oltre il 31 dicembre 2024.

Il ddl si compone di cinque articoli. Il primo descrive le finalità di salvaguardia e di promozione del patrimonio culturale, storico e letterario di Luigi Einaudi, di celebrarne la figura nella ricorrenza dei sessanta anni dalla morte, valorizzarne l'opera, prevedendo altresì che il 2021 sia dichiarato “anno einaudiano”.

L'articolo 2 stabilisce che lo Stato provvede al finanziamento dei progetti, da realizzare negli anni 2021 e 2022, relativi alla promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell'opera, del pensiero e dei luoghi più strettamente legati alla figura di Einaudi. 

Nell'articolo 3 viene istituito il Comitato promotore delle celebrazioni einaudiane, presieduto dal componente designato dal presidente della Repubblica. Il Comitato promotore è composto dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo o da un suo delegato, dal governatore della Banca d'Italia o da un suo delegato, da tre professori universitari ordinari in materie giuridiche, economiche o politologiche ovvero da personalità di chiara fama, esperti comprovati della vita, delle opere e del pensiero di Luigi Einaudi, designati uno, in qualità di presidente del Comitato promotore, dal presidente della Repubblica, uno dal presidente del Senato e uno dal presidente della Camera e dal presidente della Fondazione Luigi Einaudi Onlus di Roma e dai sindaci dei comuni di Roma Capitale, Torino, Milano, Caprarola e Dogliani. Il Comitato ha il compito di promuovere, valorizzare e diffondere in Italia e all'estero la conoscenza della figura, del pensiero e delle opere di Einaudi attraverso un adeguato programma di celebrazioni e di manifestazioni culturali, nonché di interventi di tutela e valorizzazione dei luoghi einaudiani.

L'articolo 4 prevede un contributo straordinario di 500 mila euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, per la predisposizione e per l'attuazione delle iniziative promosse dal Comitato promotore. il Comitato provvede anche alla realizzazione di un proprio sito internet istituzionale. 

L'articolo 5 riguarda la copertura finanziaria. Ai 500 mila euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020. Il Mef è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

 

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