“Gli artisti e professionisti dello spettacolo devono poter contare sulla garanzia della protezione sociale in qualità di lavoratori, ai sensi dell’articolo 38 della Costituzione italiana. Per percorsi professionali straordinari, caratterizzati da necessaria mobilità, non programmabilità, discontinuità e intermittenza è necessario organizzare una protezione adeguata”. Lo ha detto Chiara Chiappa, in rappresentanza del Forum Arte e Spettacolo (Fas), durante un’audizione davanti alle commissioni congiunte Cultura e Lavoro della Camera relativa all’indagine conoscitiva in materia di lavoro e previdenza nel settore dello spettacolo.

“Serve una posizione previdenziale unica per artisti e professionisti dello spettacolo, con identica contribuzione e diritti, che preveda anche l’assicurazione infortuni Inail, senza diversificazione in base ai contratti di lavoro applicati e che consideri anche il montante dei compensi, non solo il fattore tempo, come misura delle prestazioni”, ha sottolineato Chiappa che ha aggiunto: “Considerando che le attività nello spettacolo occupano a tempo pieno gli artisti ma le attività retribuite si sviluppano in maniera intermittente e discontinua e che spesso è soltanto dopo molti anni che la professione si afferma definitivamente, nei periodi senza reddito né indennità è necessario sostenere gli artisti contro la mortificazione dei talenti e la dispersione professionale con un’integrazione al reddito”. 

Il Forum Arte e Spettacolo, inoltre, “ritiene necessario creare uno sportello unico in cui organizzare tutti i registri professionali e tutti gli eventi, con modalità semplificata grazie alla tecnologia, che assicuri trasparenza, informazioni, immediatezza di risposte, sicurezza e legalità”. Il mondo dello spettacolo, ha rimarcato Chiappa, “è un settore straordinario che richiede pertanto regole straordinarie per garantire accesso ai diritti e tutele ordinarie per artisti, professionisti dello spettacolo, imprese e organizzatori”.

Infine, riguardo gli incentivi economici a sostegno dello spettacolo, “si possono ricavare nel post-Covid-19 con il Recovery Fund e successivamente con l’aumento del gettito fiscale dell’emersione di lavoro non tracciato grazie all’introduzione della piattaforma spettacolo, oltre che dai contributi Inps previdenziali per solidarietà, dalla web tax o tassa di scopo”, ha affermato Chiappa.

 

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