“Continueremo a occuparci delle istituzioni e dei lavoratori dello spettacolo, del teatro e della musica dal vivo. Naturalmente la durata della crisi dipenderà dall’andamento dell’epidemia. Ma le misure che stiamo chiedendo sono relative sia al completamento del 2020 sia per il 2021 se la crisi proseguirà. Sia chiaro che questo settore è seguito momento per momento”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, nel corso del question time nell’Aula della Camera, rispondendo a una interrogazione di Italia viva.

“Gran parte dei fondi per lo spettacolo, del teatro e della musica dal vivo sono già stati erogati – ha ricordato Franceschini -. La categoria di questo settore non aveva ammortizzatori sociali e li abbiamo estesi, abbiamo introdotto forme di protezione e abbiamo erogato il Fus anche in assenza dei requisiti che normalmente sono richiesti. Il problema è che la crisi si prolungherà perché man mano che l’andamento epidemiologico preoccupa difficilmente la gente andrà a teatro o al cinema, anche se le misure di sicurezza sono totali e applicate in maniera intelligente e rigida”.
 

 

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