"Italia Nostra Roma è impegnata fin dai primi anni '90 per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio archeologico e paesistico presente nell’area che si estende da via di Portonaccio e dal Monumento Naturale Lago ex Snia ad ovest fino alla Cervelletta ad est nella Riserva Naturale della Valle dell’Aniene, compresa tra il tratto urbano della A 24 e la linea ferroviaria Roma Guidonia. Parliamo - si legge in una nota - del progetto e la relativa mostra elaborata per Italia Nostra Roma dagli architetti paesaggisti Maddalena Vagnetti, da Alessandro Giannini e curata dall’architetto Enrico De Vita con l’allora Consigiere Vanna Mannucci. Finanziata dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma ha il titolo: “Un parco per Tor Sapienza”.

Durante i lavori per la realizzazione della linea ferroviaria alta velocità Roma-Napoli attorno all’anno 2000 sono stati scoperti importantissimi beni archeologici, come una necropoli romana e tratti della via Collatina antica. Durante i lavori per la realizzazione della galleria ferroviaria Serenissima è stato ritrovato peraltro un tratto di questa strada romana lungo 160 metri, che è stato smontato e i cui basoli risultano oggi essere depositati all'aperto in un prato a fianco di via dello Scalo Prenestino in attesa di riallocazione. Un Accordo del 28.2.2005 tra Comune di Roma e TAV (oggi RFI) ha previsto quindi la realizzazione di un parco archeologico sui due lati di Via Fiorentini esteso per 36 ettari, all’interno del quale riallocare il tratto di strada romana, come opera di compensazione socio ambientale per la costruzione della nuova linea ferroviaria. Negli anni successivi al 2005 fino ad oggi il parco non è stato realizzato, e le aree si sono invece riempite di discariche abusive anche con la formazione di roghi tossici. Solo recentemente le aree sono state oggetto di apposizione di vincoli di tutela da parte del Mibact, di rimozione delle discariche e di recinzione delle aree medesime".

Italia Nostra Roma "sollecita la realizzazione del Parco Serenissima da parte di Roma Capitale con la collaborazione della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma nel quadro del più vasto parco archeologico naturale individuato dal Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, esteso da Via di Portonaccio fino alla Cervelletta".

 

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