Mille schede/libro inserite da giugno ad oggi con un’audience in crescita e con la metà dei contatti provenienti dall’estero. Ma anche grandi progetti in cantiere, dalle mostre di copertine ai traduttori alle nuove versioni del sito in altre lingue. Il bilancio di questi primi cinque mesi di vita di New Italian Books è più che lusinghiero e le prospettive sono ancora migliori. A illustrare ad AgCult i risultati del portale dedicato alla promozione dell'editoria italiana all'estero è Paolo Grossi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ideatore e curatore del progetto.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani con il sostegno del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e del Centro per il libro e la lettura (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo), in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE). Il portale - per ora bilingue - si rivolge agli editori italiani e stranieri, agli agenti letterari, ai traduttori, agli italianisti, agli Istituti italiani di cultura, agli italiani all’estero e a tutti gli appassionati di letteratura. New Italian Books pubblica schede sulle ultime novità editoriali, inchieste, interviste e approfondimenti sulle traduzioni di autori italiani nel mondo. Propone informazioni sui maggiori eventi fieristici di settore e banche date di editori, agenti e traduttori. Dedica inoltre una speciale attenzione a premi e contributi alla traduzione, italiani ed europei.

RISULTATI LUSINGHIERI

“La risposta degli editori, che è il nostro pubblico, è stata estremamente lusinghiera, certamente siamo stati un po’ favoriti dalle circostanze eccezionali di questo periodo - spiega Grossi ad AgCult -. Tutte le fiere e i saloni del libro sono stati annullati. In questo contesto, gli editori hanno trovato in uno strumento digitale proiettato verso l’internazionale un’alternativa rispetto agli appuntamenti fieristici tradizionali”. Il progetto è sbarcato anche alla Buchmesse di Francoforte, quest’anno interamente digitale, con un video all’interno del padiglione Italia curato dall’Aie.

Al momento, “ci sono circa 1000 schede pubblicate sul sito da giugno. Un risultato superiore alle aspettative, pensavamo di poter contare su 4/500 schede. Questo ci incoraggia, lavoriamo ancora con editori che ci chiedono di essere presenti sul sito. Abbiamo una buona audience con oltre la metà dei contatti provenienti dall’estero. L’obiettivo è quello di raggiungere il pubblico degli editori stranieri. Al momento, stiamo lavorando per trovare risorse, non solo per arricchire il sito di contenuti, ma anche per aumentare le versioni linguistiche”.

IN VISTA DI PARIGI E FRANCOFORTE

I lavori fervono in vista di due appuntamenti importanti nei prossimi anni per l’Italia del libro: Parigi 2022 e Francoforte 2024, quando il nostro Paese sarà ospite d’onore ai due eventi. “In questa prospettiva, un primo passo potrebbe essere riuscire a realizzare una terza versione in francese a cui potrebbe seguire una versione in tedesco e, chissà più avanti, anche una in spagnolo per arricchire la cassa di risonanza internazionale del sito”.

PIU’ SPAZIO AI TRADUTTORI

Tra gli obiettivi prossimi c’è anche quello di dare più spazio ai traduttori. “Per questo è in lavorazione una sezione (“La parola ai traduttori”) in cui vorremmo accogliere interviste, interventi, dibattiti per dare più spazio a questo ruolo di intermediazione tra culture che è fondamentale. Per questo si lavora a stretto contatto con il Centro per il Libro (Cepell) e la Casa delle traduzioni che stanno elaborando programmi per potenziare le residenze di traduzione in Italia”.

COPERTINE IN MOSTRA

Un altro progetto in cantiere è quello di “valorizzare il libro come oggetto grafico, dando spazio a mostre virtuali di copertine internazionali di grandi libri di autori italiani a segnalare come la traduzione di un libro sia anche la traduzione in un linguaggio visivo e grafico diverso”. La partenza prevista è subito di grandissimo livello con “a gennaio una mostra sulle copertine di Pinocchio”.

 

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