Come annunciato qualche giorno fa dalla Direzione generale Turismo del Ministero per i Beni culturali, è stato pubblicato il bando con le procedure di accesso ai contributi per guide e accompagnatori turistici. 

Le istanze di accesso al contributo possono essere presentate attraverso la procedura informatizzata all’indirizzo https://sportellocontributobeniculturali.invitalia.it dal 19 novembre al 3 dicembre 2020. All’accesso al sistema, i soggetti interessati potranno scaricare un Manuale operativo di ausilio alla presentazione dell’istanza e potranno contattare il servizio di assistenza tecnica giornaliera, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18, a partire dal 28 ottobre 2020. 

Le risorse derivano dal residuo del fondo istituito con il decreto legge Rilancio con una dotazione di 25 milioni di euro, poi innalzata con il decreto legge agosto a 265 milioni di euro. Nell’ambito del fondo, è stata indirizzata una quota parte di 20 milioni di euro al ristoro delle guide turistiche e degli accompagnatori turistici e per il restante ammontare di 220 milioni di euro al ristoro di agenzie di viaggio e tour operator, già destinatari di una prima tranche di 25 milioni provenienti dal medesimo fondo. 

SOGGETTI BENEFICIARI DELLE RISORSE

Saranno beneficiari delle risorse le guide turistiche e gli accompagnatori turistici titolari di partita IVA che esercitano attività prevalente identificata dal codice ATECO 79.90.20 quale attività prevalente anteriormente al 23 febbraio 2020. 
Beneficiano delle risorse anche le guide turistiche e gli accompagnatori turistici titolari di partita IVA che esercitano l’attività prevalente, in data anteriore al 23 febbraio 2020, con i codici ATECOFIN 2004 – 63302, ATECOFIN 1993 – 6330A, ATECOFIN 1993 – 6330B. 

Al fine di essere ammessi al contributo, i richiedenti devono avere il domicilio fiscale in Italia, essere in regola con l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2019 o, se al momento della presentazione dell’istanza il relativo termine non fosse ancora scaduto, all’anno di imposta 2018. I richiedenti devono essere in regola con la normativa antimafia e non incorrere in alcuna delle cause di divieto, sospensione o decadenza previste dal Codice antimafia. Non devono essere stati condannati con sentenza passata in giudicato o essere stati destinatari di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale. Si richiede poi ai futuri beneficiari di essere in regola con gli adempimenti in materia assicurativa, fiscale e contributiva e di essere in possesso del patentino di abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica o di accompagnatore turistico. 

Il beneficiario che sia al tempo stesso guida e accompagnatore turistico può presentare una sola istanza, specificando per quale attività richiede il contributo.

IL CONTRIBUTO EROGABILE

Le risorse verranno ripartite tra i beneficiari in egual misura, comunque non superiore a 5.000 euro ciascuno.

L’assegnazione dei contributi verrà disposta con decreto del Direttore generale Turismo entro 30 giorni dall’ultimo giorno utile di presentazione delle istanze tramite lo sportello telematico. L’erogazione dei contributi è subordinata all’espletamento, da parte della Direzione generale, delle verifiche e dei controlli previsti dalla legge. 

 

Articoli correlati