Il progetto di scambio e arricchimento culturale nel settore audiovisivo oltre le frontiere continua, nonostante tutto, nonostante il Covid. È questo il messaggio del primo appuntamento di Castello Errante, la prima residenza internazionale del cinema. Un primo appuntamento online nel corso del quale l’ideatrice del progetto Adele Dell’Erario, insieme allo staff, ai sostenitori e agli studenti, ha presentato la quarta edizione del format che ogni anno  mette in connessione, nell’ambito dell’audiovisivo, l’Italia con l’America Latina. 

Nel corso della presentazione, Adele Dell’Erario ha più volte rimarcato l’unicità del progetto e di questa edizione che si svolgerà in forma ibrida, online ed onsite, per l’emergenza sanitaria ancora in corso. Proprio da questo punto parte la presentazione della IV edizione. Dell’Erario ha sottolineato “la piena solidarietà al mondo del cinema e della cultura” in questo momento così difficile. “Stiamo facendo tanta fatica per portare a casa i nostri sogni e i nostri progetti”, ha continuato Dell’Erario per sottolineare lo sforzo dei mesi scorsi e di quello che verrà, “abbiamo scaldato i motori nonostante le difficoltà, ma abbiamo voluto approfittare di questo momento per scrivere, progettare, sfruttare la crisi per implementare e innovare il progetto con idee che Castello Errante aveva già in pancia e cominciato ad esplorare nelle prime edizioni”.

Per questo, lo staff sta elaborando una piattaforma interna ad uso di chi ha partecipato nelle precedenti edizioni e di chi vi parteciperà. “Un luogo virtuale di incontro”, lo ha definito Dell’Erario, per “tracciare continuamente, in maniera tecnica e approfondita, un percorso di sviluppo e pre-produzione internazionale in grado di mettere in rete tantissime persone attorno a un’idea”.

JIJON (IILA): FELICE E ORGOGLIOSA DI VEDERE IL PROGETTO CRESCERE

Nel corso della presentazione, ha preso la parola anche Rosa Jijon della Segretaria culturale IILA - Istituto Italo Latino Americano,  che collabora all’iniziativa. Jijon si è detta “felice e ogni volta più orgogliosa di vedere come questo progetto cresca ogni anno. Inutile dire – ha aggiunto – quanto il 2020 sia stato un anno difficile per la cultura. Sappiamo perfettamente che ogni volta che si deve fare una pianificazione di emergenza, la cultura è il settore su cui si opera per prima con i tagli. È un’area già sempre colpita e tanto di più nel caso della pandemia. Vediamo, inoltre,  i prodotti culturali sempre facendo fatica a guardare oltre, ai lavoratori culturali che si occupano della produzione, a chi c’è dietro”.

Jijon ha ricordato come “in tutto ciò, uno dei pochi progetti che ha deciso di andare avanti nonostante tutto, ripensandosi ogni volta, è Castello Errante”. Per questo, Jijon ha rivolto un augurio di tutto successo per questa nuova edizione. 

“IILA fa da ponte tra Italia e America Latina, cerca di tessere una rete e di rinforzarla per permettere a tutte le ambasciate di poter entrare in diretto contatto con il progetto. Da qui si partono e si moltiplicano i contatti. Poter dare una mano per noi è importante e speriamo di potenziare il nostro contributo”.

VILARDELL (IBERMEDIA): UN FORMAT UNICO TRA I PROGETTI FINANZIATI DAL PROGRAMMA

Adele Dell’Erario, nel corso della presentazione, ha poi chiesto a Elena Vilardell del programma Ibermedia, quale sia la sua missione e come vi rientra Castello Errante. Il Programa Ibermedia da quest’anno sosterà l’iniziativa e, in particolare, le azioni legate al comparto formativo, aggiungendosi così al Ministero per i Beni culturali che sostiene il progetto con il fondo sulla promozione internazionale.

“Ibermedia – ha spiegato Viladell – si occupa primariamente di sviluppo e rafforzamento del settore audiovisivo. È un fondo comune che ripartisce gli stanziamenti dei Paesi che ne fanno parte in tre modalità: punta sulla formazione, sulla produzione e sullo sviluppo. L’importanza di Castello Errante, per noi, sta nel fatto che l’Italia sta presentando diversi progetti in aree quali quella della coproduzione ma non nella formazione. Castello Errante è l’unico nel suo genere e per gli esperti del Programma è un progetto che rispecchia diversi elementi che sono essenziali nell’ambito della formazione per Ibermedia, per l’idea di progetti di questo tipo che si vuole finanziare”.

Vilardell ha anche annunciato che il Programma Ibermedia sta puntando sulla serialità, aprendosi allo sviluppo delle serie TV e delle nuove tecnologie. 

CASTILLO (CINEMATECA NACIONALE DE NICARAGUA): CASTELLO ERRANTE, CATENA PER LO SVILUPPO DEL SETTORE

“L’invito a partecipare a Castello Errante ci rende molto fieri ed orgogliosi”. Ha iniziato così il suo intervento Idania  María Castillo Arcia, sottolineando anche la grande importanza del sostegno e del riconoscimento di Ibermedia a Castello Errante. 

“Cos’è per noi Castello Errante? – ha risposto alla domanda rivoltale da Dell’Erario – Ha una grande importanza per i nostri studenti, rafforza le nostre competenze . Alla fine del 2016 abbiamo conosciuto il progetto e partecipiamo ormai da quattro anni. I risultati che abbiamo ottenuto sono stati importanti, i nostri studenti hanno avuto una grande opportunità tanto che uno studente che ha partecipato all’edizione del 2018 ha poi presentato un progetto per il programma Ibermedia. È una catena per lo sviluppo dell’audiovisivo”. 

GIACOMO FERRARA: LA MAGIA DELLA CONDIVISIONE

Ha partecipato alla presentazione, con un audio messaggio, anche Giacomo Ferrara, prima testimonial e ora padrino del progetto di Castello Errante, impossibilitato ad essere presente perché sul set di Suburra, la serie TV Netflix giunta alla terza stagione.

Si è detto onorato e felice di essere nuovamente nel progetto perché “l’ho trovato bellissimo e unico nel suo genere visto che si creeranno dei prodotti internazionale. Sarà interessante vedere come ogni ragazzo porterà nel gruppo le sue origini per creare una vera e propria magia, proprio quella che si prova quando si va al cinema, si spengono le luci e parte la visione del film”.

        

 

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