Dal rinnovo del Bonus cultura anche per i nati nel 2003 (che compiranno 18 anni nel 2021) ai 25 mln di euro nel 2021 e 20 mln nel 2022 per assicurare il funzionamento di musei statali; dal Fondo di 40 mln per le imprese culturali e creative alla proroga della durata dell'incarico del Commissario straordinario per il risanamento delle Fondazioni lirico-sinfoniche. Passando per il rinnovo del bonus facciate, le risorse al Mibact per l'acquisto in prelazione di beni culturali e il sostegno al turismo e all'audiovisivo. Sono queste alcune delle misure per i settori cultura e turismo contenute nella bozza della Legge di bilancio che AgCult ha potuto visionare.

18APP ANCHE PER I NATI NEL 2003, FONDO DA 150 MLN

Rinnovato il bonus cultura anche per i nati nel 2003 che compiranno 18 anni nel 2021. Nel testo della Legge di Bilancio si legge che “all’articolo 1, comma 357, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 le parole: «i quali compiono diciotto anni di età nel 2020» sono sostituite dalle seguenti: «i quali compiono diciotto anni di età nel 2020 e nel 2021» e dopo le parole: «di 190 milioni di euro per l’anno 2020» sono aggiunte le seguenti: «e di 150 milioni di euro per il 2021»”.

RISORSE AL MIBACT PER ACQUISTO IN PRELAZIONE DI BENI CULTURALI

Stanziati 10 milioni di euro nel 2021, 15 nel 2022 e 5 a decorrere dal 2023 per l’acquisto da parte del Mibact in via di prelazione di beni culturali. Nel testo della Legge di Bilancio si legge che “al fine di consentire al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo l’esercizio della facoltà di acquistare in via di prelazione i beni culturali ai sensi dell’articolo 60 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2021, 15 milioni di euro per l’anno 2022 e 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023”.

UN MLN DAL 2021 ALL’ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI

Al fine di promuovere e favorire la crescita e la formazione di giovani musicisti, alla Fondazione Orchestra giovanile Luigi Cherubini, è assegnato un contributo di 1 milione di euro annuo a decorrere dall’anno 2021. L’Orchestra è stata fondata nel 2004 da Riccardo Muti e opera tra Ravenna e Piacenza.

QUARANTACINQUE MLN AI MUSEI STATALI NEL 2021 E NEL 2022

Stanziati 25 mln di euro nel 2021 e 20 mln nel 2022 per assicurare il funzionamento di musei ed altri istituti e luoghi della cultura statali tenuto conto delle mancate entrate da vendita di biglietti d’ingresso, conseguenti all’adozione delle misure di contenimento del Covid-19. Il Dl Rilancio aveva previsto inizialmente 100 mln di euro per il 2020, misura aumentata poi dal Decreto Agosto a 165 mln. Ora il governo prevede ulteriori stanziamenti per gli anni successivi. Si legge nella Legge di Bilancio: “All'articolo 183, comma 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo le parole «165 milioni di euro per l'anno 2020» sono inserite le seguenti: «, di 25 milioni di euro per l’anno 2021 e di 20 milioni di euro per l’anno 2022»”.

UNDICI MLN A SOGGETTI GIURIDICI CREATI O PARTECIPATI DAL MIBACT

Salgono a 11 mln di euro i fondi a disposizione nel 2021 e nel 2022 (per ciascun anno) dei soggetti giuridici creati o partecipati dal Ministero dei beni e delle attività culturali  e del  turismo  per  rafforzare  la  tutela  e  la  valorizzazione  del patrimonio culturale. Nel testo della Legge di Bilancio si legge che “all'articolo 1, comma 317, primo periodo, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: «e di 1 milione di euro annui a decorrere dall’anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «e di 11 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 e 1 milione di euro a decorrere dal 2023»”. La dotazione è stata più volte rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2020 e dal Dl 104 del 14 agosto 2020.

FONDO DA 40 MLN PER LE IMPRESE CULTURALI E CREATIVE

La bozza della Legge di Bilancio 2021 istituisce poi nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico, il Fondo PMI Creative con una dotazione di 20 mln di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Il fondo ha l’obiettivo di sostenere le MPMI creative, attraverso la concessione di misure di aiuto, quali contributi, interventi per favorire l’accesso al credito, nonché promuovendo strumenti innovativi di finanziamento; promuovere la collaborazione tra imprese dei settori produttivi tradizionali e imprese creative;  rafforzare l’ecosistema creativo nazionale. Il Fondo è destinato alla copertura di spese per investimenti e attività in generale di utilità pluriennale in tale settore. Viene demandata ad un decreto del Ministro dello Sviluppo economico la definizione dei criteri di ripartizione delle risorse e delle modalità e ai criteri per la concessione dei finanziamenti.

Le risorse del Fondo, si legge nella Manovra, sono utilizzate per: a) promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni; b) promuovere la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali, nonché con le Università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative ovvero per favorire processi di innovazione; c) sostenere la crescita delle imprese del settore anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle start-up innovative di cui all’articolo 25 del citato decreto-legge n. 179 del 2012 e delle PMI innovative di cui all’articolo 4 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali; d) consolidare e favorire lo sviluppo dell’ecosistema del settore attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione.

Nell’ambito degli interventi previsti al fine di massimizzarne l’efficacia e l’aderenza alle caratteristiche dei territori, è promossa la collaborazione, anche prevedendo forme di cofinanziamento tra i rispettivi programmi in materia, con le Regioni.

La bozza della Legge di Bilancio precisa che si intende per “settore creativo”, il settore che comprende tutte le attività dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, quelle relative all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all’artigianato artistico, all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo, all’editoria, alla radio, alle arti visive, alla comunicazione e alla pubblicità.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, si procederà alla ripartizione delle risorse tra gli interventi; alla individuazione dei codici ATECO che classificano le attività dei settori indicati; alle modalità e ai criteri per la concessione delle agevolazioni; alla definizione delle iniziative ammissibili, alle forme di aiuto, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato; alle ulteriori condizioni per la fruizione dei benefici nonché alle altre forme di intervento del Fondo, anche volte a favorire l’accesso a canali alternativi di finanziamento.

AUMENTANO RISORSE FONDO PER SVILUPPO INVESTIMENTI IN CINEMA E AUDIOVISIVO

Incrementate (da 400 mln a 640 mln) le risorse del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo di cui all’articolo 13 della legge n. 220/2016. E’ quanto prevede la bozza della Manovra che AgCult ha potuto visionare. La disposizione, inoltre, eleva dal 30 al 40 per cento la percentuale massima del credito di imposta per le imprese di produzione (art. 15, legge n. 220/2016); eleva in maniera generalizzata dal 30 al 40 per cento la percentuale massima del credito di imposta per le imprese di distribuzione, al contempo sopprimendo il comma 2 che prevedeva i singoli casi in cui, tramite apposito decreto, era riconosciuta una percentuale del 40 per cento (art. 16, legge n. 220/2016); eleva dal 30 al 40 per cento la percentuale massima del credito di imposta per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi (art. 19, legge n. 220/2016); esclude i crediti di imposta di cui agli articoli 15 (produzione) e 19 (l’attrazione in Italia di investimenti) dal limite massimo complessivo previsto dall’articolo 21, comma 1 della legge n. 220/2016); introduce una clausola di flessibilità nella determinazione delle aliquote dei crediti di imposta, in modo che i decreti del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, adottati di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, possano tenere conto dell’andamento del mercato e delle esigenze degli operatori.

TAVOLO ISTITUZIONALE PER INTERVENTI E OPERE NECESSARIE PER ROMA 2025

Al fine di coordinare tempestivamente tutte le iniziative e la realizzazione degli interventi e delle opere necessarie allo svolgimento del Giubileo Universale della Chiesa Cattolica previsto per l’anno 2025, nonché degli eventi nazionali e internazionali ad esso connessi, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, un tavolo istituzionale con il compito di definire, anche sulla base delle proposte pervenute dalle amministrazioni interessate, un piano degli interventi e delle opere necessarie. Il piano può essere aggiornato e rimodulato su base semestrale. E' quanto si legge nella bozza della Manovra che AgCult ha potuto visionare. Il tavolo istituzionale è presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ed è composto dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Ministro dell’interno, dal Ministro dell’economia e delle finanze, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, dal Presidente della Regione Lazio e dal Sindaco di Roma Capitale, con possibilità di delegare a loro rappresentanti. 3. Gli interventi e le opere di cui al comma 1, se realizzati su area ubicata almeno parzialmente sul territorio della Santa Sede e almeno parzialmente di proprietà della stessa, sono subordinati alla definizione consensuale, mediante scambio di note tra la Santa Sede e lo Stato Italiano, delle modalità di attuazione degli interventi e delle opere.

COMMISSARIO STRAORDINARIO FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE PROROGATO FINO A 2023

La durata dell'incarico del Commissario straordinario per il risanamento delle Fondazioni lirico-sinfoniche è prorogata “fino al 31 dicembre 2022, al fine di proseguire l'attività di monitoraggio dei piani di risanamento” e “fino al 31 dicembre 2023 per le attività concernenti l'approvazione e il monitoraggio dei nuovi piani di risanamento”. E’ quanto si legge nella bozza della Manovra 2021 che AgCult ha potuto visionare.

“A supporto delle attività del Commissario, la Direzione generale Spettacolo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo può conferire, incarichi di collaborazione a persone di comprovata qualificazione professionale nella gestione amministrativa e contabile di enti ovvero nella pianificazione strategica della loro attività, entro il limite di spesa complessivo di 200.000 euro annui e per la durata massima di 24 mesi, rinnovabili per ulteriori 12, nel caso in cui le funzioni del commissario siano prorogate al 31 dicembre 2023. Il compenso del Commissario è pari a 100.000 euro per gli anni 2021, 2022 e 2023”.

PER RISANAMENTO FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE PROROGATA LEGGE BRAY AL 2021

Prorogare a tutto il 2021 la Legge Bray sul risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche. E’ quanto si legge nella bozza della Manovra 2021 che AgCult ha potuto visionare. “Considerato che il raggiungimento dell’obiettivo del pareggio economico e del tendenziale equilibrio patrimoniale e finanziario delle fondazioni alla data del 31 dicembre 2020 – si legge nella bozza -, è stato oggettivamente impedito dalle misure emergenziali adottate per il contenimento della pandemia, misure che hanno colpito fortemente il settore dello spettacolo dal vivo, si prevede la proroga di un anno di detto termine (con l’approvazione del bilancio d’esercizio dell’anno 2021)”.

BONUS FACCIATE PROROGATO AL 2021

Proroga per l’anno 2021 delle detrazioni spettanti per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti (cosiddetto bonus facciate). E’ quanto si legge nella bozza della manovra che AgCult ha potuto visionare. Il Bonus facciate è il beneficio fiscale del 90% per gli interventi di pulitura, tinteggiatura, recupero e restauro delle facciate esterna degli edifici. Il beneficio fiscale è stato introdotto nella passata legge di Bilancio dal ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini e trae ispirazione da una famosa legge francese (la cosiddetta Loi Malraux) che ha cambiato l’immagine di molte città della Francia.

SOSTEGNO AL SETTORE TURISTICO TRAMITE I CONTRATTI DI SVILUPPO

Nella bozza della Manovra che AgCult ha potuto visionare arrivano novità per sostenere il settore del turismo, promuovendo la realizzazione di programmi in grado di ridurre il divario socio-economico tra aree territoriali del Paese e di contribuire ad un utilizzo efficiente del patrimonio immobiliare nazionale, nonché di favorire la crescita della catena economica e l’integrazione settoriale. La proposta è volta ad introdurre, nell’ambito di operatività dello strumento agevolativo dei contratti di sviluppo, specifiche disposizioni finalizzate a sostenere il settore turistico facilitando, per determinate categorie di investimenti, l’accesso allo strumento agevolativo e l’integrazione settoriale. Nello specifico, a normativa vigente, i programmi di sviluppo turistici devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 20 milioni di euro, di cui almeno 5 milioni di euro relativi agli investimenti del soggetto proponente il programma (i programmi di sviluppo possono, infatti, essere costituiti da più programmi di investimento realizzati dal soggetto proponente e da eventuali imprese aderenti). Tale soglia, di importo elevato nel presupposto che i programmi devono rivestire particolare rilevanza per lo sviluppo del Paese, può rappresentare tuttavia un ostacolo all’accesso per le imprese che, pur volendo realizzare investimenti in grado di determinare positivi impatti socio-economici e ambientali, non sono in grado di sviluppare la dimensione finanziaria minima attualmente prevista per l’accesso.

28 MLN PER RECUPERO E SVILUPPO DELLA CITTÀ DELLO SPORT A ROMA

È assegnata la somma di 25 milioni di euro al Ministero dell’università e della ricerca al fine del trasferimento della stessa somma all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” per la definizione dei contenziosi in essere, con affidatari del progetto e dei lavori, connessi alla mancata realizzazione del complesso sportivo polifunzionale denominato “Città dello Sport”. E’ quanto si legge nella bozza della Manovra che AgCult ha potuto visionare. L’assegnazione avviene contestualmente al trasferimento da parte dell’Università in favore della Società pubblica […], del diritto di proprietà dell’area su cui insiste il complesso sportivo polifunzionale denominato “Città dello Sport”, nonché delle opere già realizzate unitamente ai progetti sinora sviluppati per la sua realizzazione, al fine di consentire il completamento delle opere ovvero la revisione dei progetti stessi. L’atto traslativo deve essere stipulato e trascritto in ogni caso entro il 31 marzo 2021.

Alla Società Sport e Salute è assegnata la somma annua di 3 milioni di euro per gli anni dal 2021 fino al 2023, ai fini della manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle opere realizzate e la messa in sicurezza dell’area trasferita, in vista del recupero funzionale delle opere realizzate. La convenzione tra l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (già II Università degli Studi di Roma) e la società assegnataria dei lavori, stipulata il 23 ottobre 1977, deve ritenersi cessata, a tutti gli effetti, a decorrere dalla data in entrata in vigore della presente legge.

2 MLN PER PARTECIPAZIONE ITALIANA A CONFERENZA SUL FUTURO DELL’EUROPA

È autorizzata per l’anno 2021 la spesa di euro 2 milioni per realizzare iniziative, coordinate dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio, d’intesa con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, volte a dare concreta attuazione alla partecipazione italiana alla Conferenza sul futuro dell’Europa. E' quanto si legge nella bozza della Manovra che AgCult ha potuto visionare.

 

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