“Volterra, il Comune più piccolo in corsa, è tra le 10 città finaliste candidate a Capitale italiana della cultura 2022, una bellissima notizia, per la città tutta e per tutti coloro che hanno reso possibile questo bel (primo) risultato”. Lo sottolinea ad AgCult il progettista culturale Massimiliano Zane, coordinatore di Volterra 2022-Living lab 21x21x21. “Nello spirito più sincero della Capitale Italiana della Cultura il dossier di Volterra 2022 è stato costruito dai cittadini per i cittadini, in un moto volto a favorire l’inclusione e la crescita individuale e comunitaria. In questo senso il processo di partecipazione è stato centrale nello sviluppo del dossier e ha coinvolto l’intera comunità che ha abbracciato il progetto con entusiasmo, responsabilità e la fiducia”.

“Non è stata solo una ‘chiamata alle arti’, ma anche e soprattutto voler proporre un nuovo modello di relazioni fra comunità e stakeholder. Lo abbiamo fatto mettendo in campo strategie di rete innovative e vincenti, definendo una nuova modalità di progettazione attraverso un momento di comunanza attiva, di formazione e condivisione dei saperi e dando luogo a una esperienza di innovazione sociale a partire dalla cultura e attraverso la co-progettazione. Perché, parafrasando un noto spot: per fare grandi progetti non servono città grandi ma grandi città, e Volterra ne è l’esempio”, conclude Zane.

 

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