"Cultura e digitale sono strategici per il Paese e lo saranno sempre di più. Sia per consentire la fruizione dei beni culturali in questo momento difficile a causa della pandemia, sia per rilanciare tutto il comparto quando ci saremmo messi alle spalle il covid. L’esperienza del lockdown ci ha permesso, infatti, di sperimentare nuove forme di godimento dell'arte a causa delle limitazioni imposte dai protocolli anti pandemia. Formule che non scompariranno quando il covid sarà sconfitto". Lo afferma la sottosegretaria ai Beni culturali, Anna Laura Orrico. 

"Le scelte strategiche del futuro avranno al centro gli investimenti in cultura e digitale. L’offerta culturale si è trasferita sulla rete in modo spontaneo, per questo, come Governo, abbiamo il dovere di assecondare questi trend con lungimiranza - spiega Orrico -. Per questo, abbiamo da diversi mesi investito sull’idea di una piattaforma italiana pubblica della cultura. La piattaforma è stata affidata dal Ministero a Cassa depositi e prestiti e potrà usufruire della collaborazione dei privati. Una piattaforma nella quale offriremo online tutta la cultura italiana. Si tratta di un’offerta integrativa e non sostitutiva che allargherà la platea dei fruitori e l’offerta culturale".

 

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