“Le scuole di danza rivestono un ruolo fondamentale nel tessuto sociale italiano, che va oltre il puro e semplice insegnamento della danza, data la loro valenza educativa e sociale, poiché contribuiscono, in maniera sostanziale, alla promozione, allo sviluppo e alla diffusione della cultura nel nostro Paese, svolgendo un'attività di primaria importanza a livello sociale e aggregativo per i giovani e formando il pubblico del domani. Un settore che, da troppo tempo, necessita di un completo riordino e di una definitiva regolamentazione”. Lo ha detto Amalia Salzano, presidente dell’Aidaf (Associazione italiana danza attività di formazione), nel corso di un’audizione in commissione Cultura del Senato sulle misure di sostegno al settore dello spettacolo.

“La mancanza di un'unica categoria e il fatto che, purtroppo, molte scuole di danza, negli anni, siano diventate associazioni sportive dilettantistiche o società sportive dilettantistiche, per ottenere le agevolazioni fiscali previste per lo sport, hanno peggiorato le cose – ha spiegato Salzano -. Si è verificata una situazione di discriminazione tra le scuole afferenti allo sport, che hanno usufruito dei vari provvedimenti e contributi messi a disposizione dal ministero dello Sport e tutte le altre scuole che restavano escluse da qualsiasi forma di aiuto”. 

“Finalmente il 30 ottobre scorso il ministro Dario Franceschini ha accolto le nostre richieste accorate e ha firmato un decreto, a valere sul fondo emergenza del Mibact, che stanzia un contributo di dieci milioni di euro a favore delle scuole non facenti capo allo sport”, ha sottolineato Salzano che ha aggiunto: “Per Aidaf e per la danza tutta, è stata davvero una grande conquista. Oltre all'importante risultato economico, che non dovrebbe però restare unico, il decreto pone una pietra miliare nel percorso da noi portato avanti. Il Mibact, prendendosi cura di noi attraverso il contributo, di fatto riconosce l'identità artistica delle scuole di danza e conferma finalmente di essere il nostro referente istituzionale”.

“L’emergenza purtroppo non si esaurirà nel breve periodo – ha sottolineato Salzano -. Dopo mesi di quasi totale inattività molte scuole non hanno retto l'impatto economico e sono state costrette alla definitiva chiusura, molte ancora sono destinate a scomparire. Quindi è sicuramente necessario e di vitale importanza un intervento economico più continuativo e costante nel tempo”.

“E' dal 1974 che tutto il mondo della formazione    privata della danza aspetta una regolamentazione. Lo strumento primario per farlo esiste già ed è il Codice dello Spettacolo del 2017 – ha affermato Salzano -. Il ministro Franceschini ha più volte dichiarato pubblicamente la volontà di riprendere l'iter di questa legge importantissima. Nel testo viene indicato un principio storico, vale a dire l'introduzione di una normativa che regolamenta l'insegnamento della danza, oltre che il riordino delle scuole di danza”. 

L’Aidaf, ha ricordato Salzano, “ha lavorato, subito dopo l’approvazione del Codice dello Spettacolo, alla stesura di una proposta di decreto attuativo della norma importante che ci riguarda, vista la specificità della materia e l’enorme periodo di vacatio normativa. La Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo ne è al corrente dal 2018 e si è dichiarata entusiasta di questo nostro lavoro e felice di recepirlo”.  
 

 

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