“La cultura non è un aspetto secondario delle nostre società, ma è stata e sempre sarà il centro delle nostre vite”. Lo sostiene Mariya Gabriel, Commissaria europea all’Innovazione, Ricerca, Cultura, Istruzione e Gioventù partecipando al dibattito online “A Cultural Deal for Europe” organizzato da Culture Action Europe (CAE), European Cultural Foundation ed Europa Nostra. La commissaria bulgara ha discusso del ruolo centrale che la cultura deve svolgere nella ripresa, nella filantropia e nella crescita europea, soprattutto post-pandemia, prendendo parte al panel dedicato a “La filantropia per contribuire all'accordo culturale per l'Europa”. Per costruire un nuovo “patto culturale per l’Europa” occorre intanto “riconoscere l’importanza della cultura e renderla centrale nella nostra ripresa”, ha sottolineato la Commissaria. Ha poi ricordato il lavoro dei mesi passati della Commissione per "fare in modo che i settori culturale e creativo fossero beneficiari di tutte le misure finanziarie orizzontali introdotte all’inizio della crisi; per includere la cultura tra i beneficiari di altri programmi europei" come Horizon Europe (Ricerca) e "per promuovere l'opportunità del Next Generation Eu", lo strumento temporaneo per la ripresa da 750 miliardi di euro tra prestiti e sovvenzioni. 

 

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