A sei mesi dalla nomina ad assessore regionale dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana, Alberto Samonà, attraverso la propria pagina facebook, traccia un primo bilancio delle attività fin qui svolte. “Sei mesi nei quali penso che siamo riusciti a rimuovere il pregiudizio di fondo che la Lega non potesse governare la Sicilia”, questo il primo sassolino che Samonà si toglie dalla scarpa dopo le dure polemiche che hanno accompagnato la sua nomina. 

Mesi esaltanti e difficili, segnati dall’emergenza Covid-19. “La cultura riparte è stata la prima iniziativa - ricorda l’assessore -. Abbiamo riaperto tutti i parchi archeologici, i musei regionali, fin da fine maggio. Nella sola prima settimana già 30mila siciliani hanno affollato i luoghi della cultura, a dimostrazione che c’è fame di cultura e che la cultura può e deve diventare economia”. 

NEL SEGNO DI SEBASTIANO TUSA

Grande attenzione anche per l’archeologia, nel solco tracciato dal rimpianto predecessore Sebastiano Tusa. “Sono ripresi gli scavi – prosegue Samonà – e abbiamo attivato convenzioni con tante università italiane, straniere ed anche siciliane ovviamente”. E poi il tema del mare, di cui sempre Tusa fu il pioniere. “Abbiamo un grande patrimonio sommerso che ci contraddistingue – spiega ancora l’assessore - Con la Soprintendenza del Mare abbiamo compiuto importanti recuperi di reperti ma abbiamo lavorato anche per la valorizzazione degli itinerari nei fondali”.

L’IDENTITA’ SICILIANA

Diverse le iniziative avviate sul tema dell’identità siciliana. “La nostra identità è cementata da millenni di culture che si sono sovrapposte le une alle altre ed hanno lasciato vestigia meravigliose ed uniche al mondo – continua Alberto Samonà - Il tema lo abbiamo declinato in tantissimi modi. Abbiamo dedicato un mese intero al Museo Riso di Palermo al tema dell’identità siciliana con tantissime iniziative, tra cui alcune dedicate a Franco Scaldati, al teatro della tradizione, a Rosa Balistreri, alla nostra musica”. Ed è già partito il progetto “I cantieri dell’identità: paesi, borghi e piccole patrie di Sicilia”, che toccherà tutte e nove le province siciliane. “In Sicilia abbiamo i borghi più belli d’Italia – dichiara l’assessore - Andremo in tutte le province per ascoltare chi vive nei borghi e per mettere tutto in rete affinché si trasformi in un grande progetto culturale”. 

LE SOPRINTENDENZE

“In via sperimentale a Siracusa stiamo attivando una modalità telematica che potrà dare i frutti sperati in termini di riduzione dei tempi di attesa”, annuncia l’assessore Samonà. E sul tema delle semplificazioni “abbiamo anche esitato un Ddl in tema di autorizzazione paesaggistica che dà dei termini certi ai privati che a volte incontrano muri nella pubblica amministrazione”. 

SINERGIA CON LE FORZE DELL’ORDINE

“Abbiamo rinnovato il rapporto di fiducia e collaborazione con le forze dell’ordine – prosegue Samonà - a partire dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale ma anche con la Guardia di finanza, la Polizia, l’Esercito e la Guardia costiera, che ci assistono quotidianamente nella prevenzione e nella repressione dei crimini contro il patrimonio culturale”.

IL TEMA DELLA DISABILITA’

Nei giorni scorsi l’assessore Samonà ha rivolto un invito ai direttori di musei, parchi, biblioteche e siti culturali affinché vengano rimosse tutte le barriere architettoniche. “Per me è un tema fondamentale – spiega l’assessore - perché le persone con disabilità ed anche gli anziani hanno diritto ad accedere ai luoghi della cultura e de devono poterlo fare nel migliore dei modi”.

LE PROSSIME INIZIATIVE

“Stiamo lavorando ad altre importanti iniziative – prosegue Samonà – Una su tutte un grande progetto sul contemporaneo in Sicilia. Essere assessore dei Beni Culturali è una grande responsabilità. Spero di poter lasciare qualcosa di buono, di lasciare una Sicilia un po’ migliore rispetto a come l’ho trovata”.

 

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