Sono oltre 17 i milioni di euro che il Mibact ha messo a disposizione per integrare la dotazione (prima di 50 e poi di altri 20 milioni) disposta dal Dl Rilancio prima dell’estate per ristorare i musei non statali dalla mancata bigliettazione a causa delle misure di contenimento del Covid-19. Il 6 novembre scorso sono stati resi noti i beneficiari della prima tranche che è stata ripartita tra 709 destinatari. 

A quanto apprende AgCult, la dotazione iniziale di 70 mln non è stata sufficiente a coprire le richieste complessive presentate dai musei non statali che ammontava a 85.375.622,82 euro. Il Mibact ha dovuto quindi operare una riduzione proporzionale e orizzontale del 18% a tutti i richiedenti. Inoltre sono state escluse altre 85 domande per motivi tecnici legati a errori nella compilazione della domanda o per mancanza di requisiti. In questo pacchetto rientra anche il Museo del Fumetto di Milano, spazio WOW, che lo stesso ministro Dario Franceschini ha assicurato che sarebbe rientrato nel plafond dei rimborsi.

L’obiettivo a cui gli uffici del ministero stanno lavorando in queste ore nel preparare il decreto di riparto è quello di coprire il 100% delle richieste già autorizzate (le 709 già ammesse, per intenderci) e di far rientrare la maggior parte degli 85 esclusi (57 per errori e 28 per difetto di requisiti), certamente quelli che sono rimasti fuori per errori materiali nella domanda. E’ da qui infatti che è stata determinata la cifra di 17.555.000 euro di integrazione che andrebbe integrare proprio la parte mancante delle cifre richieste.

I BENEFICIARI DEI 70 MLN

Il Dl Rilancio aveva destinato 50 mln di euro per il ristoro dei musei non statali, cifra poi aumentata di ulteriori 20 mln a inizio settembre. I contributi sono stati erogati proporzionalmente ai minori introiti derivanti dalla vendita di biglietti, al netto di eventuali aggi nei confronti dei concessionari, nel periodo dal 1° marzo 2020 al 31 maggio 2020 rispetto al periodo dal 1° marzo 2019 al 31 maggio 2019.

Questi i principali beneficiari:

Fondazione Musei Civici di Venezia (6.923.294,68), Opera Santa maria del Fiore di Firenze (4,8 mln), Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino (2.449.356,13), Musei civici di Verona (1.549.162,70), Parco archeologico della Valle dei Templi (1,4 mln), Palazzo Vecchio a Firenze (1,3 mln), Residenze Reali Sabaude (1.216.657,13), Cappella di Sansevero a Napoli (oltre 1 mln), Guggenheim di Venezia (980mila) Musei Capitolini (960mila euro), Museo Nazionale del Cinema (865mila), Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (814.536,61), Triennale di Milano (650mila euro), Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze (631.058,00), Fondazione Torino Musei (619.245,61), Ente Villa Carlotta a Tremezzina (514.232,85), Fondazione Giorgio Cini di Venezia (531.778,02), Fondazione IDIS - Città della Scienza di Napoli (525.088,82), Museo delle Scienze di Trento (500mila), Galata Museo del Mare di Genova (394.845,49), Associazione Museo nazionale dell'automobile di Torino (348.390,78), Arcidiocesi di Amalfi/Cava de' Tirreni - Museo diocesano di Amalfi (322.905,29), Museo del Castello Estense di Ferrara (324.722,04), Museo del Novecento di Milano (200mila euro), Chiostro di S. Maria La Nuova a Monreale (PA) (311.520,89), Associazione Forte di Bard (224.887,1), Musei civici di San Gimignano (282.168,66), Museo civico di Siena (236.682,72), Fondazione "Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia” (233.907,75), Museo Ebraico di Roma (220.363,31), Fondazione Maxxi (291.439,62), Casa Leopardi di Recanati (MC) (190.712,96), Istituzione Bologna Musei (106.254,51), Museo dell’Ara Pacis (191mila euro), Meis di Ferrara (44mila).

Per i musei del Sistema Musei di Maremma che sono stati ammessi, questa è la ripartizione nel dettaglio dei fondi ottenuti: Grosseto, Museo di Storia Naturale della Maremma, 5.730 euro. Follonica Museo Magma, 2.432 euro. Massa Marittima: Torre del Candeliere, 6.756 euro, Museo della Miniera, 2.916 euro,  Museo Archeologico  Giovannangelo Camporeale 1.252 euro, Museo degli Organi di Santa Cecilia, 790 euro Museo di San Pietro all'Orto, 606 euro. Pitigliano: Museo Ebraico, 29.592 euro, Museo Palazzo Orsini, 9.034 euro, Museo Civico Archeologico all'aperto Alberto Manzi, 799 euro,  Museo Civico Archeologico della civiltà etrusca Enrico Pellegrini, 620 euro. Sorano: Area Archeologica e necropoli Etrusca di Sovana, 30.749 euro,  Museo Civico Archeologico, 3.752 euro, Museo di San Mamiliano a Sovana, 1.781 euro. Castiglione della Pescaia: Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, 4.411 euro. Sistema Museale Amiata ( che comprende 12 musei), e che rientra nei Musei di Maremma, 2.621 euro.

 

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