Procedono nel pieno rispetto del cronoprogramma i lavori per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Carcere borbonico dell’isola di S. Stefano-Ventotene. Negli giorni scorsi, in seguito alla convocazione di una prima Conferenza dei Servizi Decisoria, è partito il cantiere di “somma urgenza” che sta interessando la parte interna dell’edificio carcerario, le torrette e gli archi delle celle, porzioni del bene monumentale maggiormente deteriorate ed a rischio crollo. Il 30 novembre è stata invece convocata una seconda Conferenza dei Servizi Decisoria che dovrà fare il punto sull’adeguamento degli approdi all’isola di S. Stefano, la Marinella e lo Scalo 4, utilizzabile quest’ultimo solo con particolari condizioni meteo.

“Obiettivo – ha evidenziato la commissario del Governo per il recupero dell’ex carcere, Silvia Costa – è garantire accesso sicuro agli operai, al personale incaricato ed alle operazioni di scarico dei materiali necessari per gli interventi. Un progetto – ha sottolineato - che sarà il meno invasivo possibile”. L’isolotto così come la vicina Ventotene, infatti, sono Area marina protetta e, pertanto, isole soggette a vincoli che impongono attenti Studi di impatto ambientale.

 

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