Anche Topolino e Poste Italiane celebrano il ritorno a Brescia della Vittoria Alata. Una delle più straordinarie statue di epoca romana è rientrata a casa per essere ricollocata al Capitolium dopo due anni di restauro, condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e promosso dal Comune di Brescia, dalla Fondazione Brescia Musei, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Bergamo e Brescia, con il sostegno della Regione Lombardia. 

Un evento del genere non poteva passare inosservato né dal settimanale a fumetti più amato dai ragazzi, non nuovo a incursioni nel campo della cultura, né dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ha dedicato alla statua di bronzo un francobollo della serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano”. Entusiasta Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei: “Questa settimana siamo entrati nella storia della industria culturale con la Vittoria Alata. Abbiamo acquistato 15000 copie del fumetto che è stato già distribuito a tutti i bambini della scuola dell’infanzia e primaria del comune di Brescia”. 

Nel numero 3391 del magazine, uscito mercoledì scorso, campeggia la storia dal titolo “Topolino e l’avventura della Minni Alata”, scritta e sceneggiata da Roberto Gagnor e disegnata da Valerio Held. Trudy e Gambadilegno entrano al museo di Santa Giulia di Brescia per compiere un furto, ma restano in ostaggio di un ologramma didattico che racconta la storia della preziosa Minni Alata e che farà fare ai due ladri un viaggio nel tempo, dall’antica Grecia, passando in epoca romana fino ad arrivare ai giorni nostri, attraverso i racconti delle peripezie vissute dalla nike. 

La storia della “Minni Alata” richiama le vicende della Vittoria Alata, che ha circa duemila anni, arrivò a Brescia durante l’Impero Romano e fu rinvenuta nel 1826 nel corso degli scavi archeologici del tempio romano. Il ritrovamento diede una “nuova vita” alla statua, che si fece apprezzare dai visitatori di tutto il mondo e diventò musa ispiratrice di artisti e poeti. Ora, dopo il restauro che ne ha rinvigorito la bellezza, la Vittoria Alata valorizzerà l’area archeologica Brixia – Parco Archeologico di Brescia Romana. 

Da oggi, inoltre, con la Vittoria Alata si potrà anche affrancare la corrispondenza. Il bozzetto del francobollo, a cura di Tassinari Vetta, raffigura la statua in grafica stilizzata con la leggenda “VITTORIA ALATA” E “BRESCIA 2020”. “Con la Fondazione Brescia Musei, impresa culturale di servizio pubblico diretta da Stefano Karadjov, la città sta vivendo un nuovo rinascimento culturale in grado di valorizzare tutti i tesori della città che sarà Capitali Italiane della Cultura 2023”, ha twittato l’ex direttore di Federculture, Claudio Bocci.

 

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