“L’arte contemporanea rappresenta uno strumento formidabile per raccontare l’Italia di oggi e promuovere l’immagine di un paese dinamico, attento alle sfide che il mondo ci pone, consapevole dei nuovi linguaggi e desideroso di confrontarsi con gli altri. Per questo l’arte contemporanea è anche promozione integrata dell’Italia all’estero, del nostro sistema paese, è creazione ma è anche racconto di un territorio, è utilizzo di nuove forme espressive e di artigianato, è tradizione e sperimentazione”. Lo ha detto la viceministra degli Esteri, Marina Sereni, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Sedicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa dall'Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI), con il sostegno della Direzione Generale  Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MIBACT) e la collaborazione della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

“Grazie alla Farnesina e alla sua rete di ambasciate, consolati e soprattutto Istituti italiani di cultura - ha proseguito la viceministra - la Giornata del Contemporaneo avrà una visibilità internazionale. Il sostegno che vogliamo assicurare anche a questa edizione testimonia l’attenzione che il Governo e la Farnesina attribuiscono al mondo dell’arte contemporanea e alla sua promozione. Protagonista assoluto di questa iniziativa è il sistema dell’arte, con la sua rete di musei, di operatori, di gallerie e di artisti. La Giornata si inserisce pienamente nel più ampio e composito quadro delle attività che il ministero sta portando avanti legata alla promozione dei giovani creativi italiani, in linea con una strategia più ampia di promozione integrata, il vivere all’italiana, e il ruolo prioritario che questa promozione integrata assegna alle arti visive e al contemporaneo. Questo è un anno difficile ma il messaggio che vogliamo trasmettere in Italia e all’estero è che la cultura non si ferma: possono essere temporaneamente non accessibili al pubblico alcuni luoghi della cultura ma il talento, la creatività, il saper immaginare è vivo e vitale e il Maeci intende fare la sua parte per sostenere questo talento e questa creatività, come nel caso del bando - sempre con il Mibact - Cantica21". 

“Noi siamo convinti che ne usciremo più forti, si tornerà a una diversa normalità e a una fruizione dell’arte nelle modalità più consone, ma l’impiego di nuovi strumenti e nuove tecnologie è destinato a rimanere, affiancandosi alle forme tradizionali di fruizione. Questo significa che si potrà allargare la platea dei destinatari e quindi anche la diffusione dell’arte. Si tratta di una sfida complessa e importante, sono certa che con il sostegno del Governo la sapremo affrontare e vincere”, ha concluso la Sereni.

 

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