“Siamo soddisfatti di aver potuto tramite questa Legge di bilancio rifinanziare il Fondo per il potenziamento della cultura e della lingua italiana all’estero, istituito dalla Legge di bilancio 2017 che si sarebbe altrimenti estinto. Al Fondo cultura abbiamo invece assegnato 33 mln di euro nel 2021, 47 nel 2022 e 51 nel 2023. Ora che lo abbiamo stabilizzato anche per gli esercizi futuri, il Fondo cultura diventa strumento permanente e consente una migliore e più ampia programmazione dell’attività di promozione integrata coordinata dalle sedi diplomatiche-consolari e dagli Istituti italiani di cultura”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in audizione presso la commissione Esteri della Camera.

“Nell’ambito del programma ‘Vivere all’italiana’ la rete estera ha organizzato solo nel 2019 circa 10mila eventi in tutto il mondo: una cifra che dà il conto dell’enorme potenziale di questo investimento. Lingua e cultura sono leve efficaci per la politica estera del paese, con ricadute positive sulle industrie creative e più in generale sull’immagine dell’Italia nel mondo. Oltre 2 mln di studenti ogni anno studiano la nostra lingua in ben 120 paesi, dedichiamo poi un’attenzione crescente al settore editoriale e alla sua internazionalizzazione. Negli ultimi 15 anni la vendita dei diritti all’estero ha registrato un incremento annuo medio del 20 per cento”. 

In precedenza, il titolare della Farnesina aveva sottolineato come “la portata espansiva della Manovra si inserisce nel contesto degli strumenti anticiclici straordinari di cui l’Unione europea si sta dotando anche grazie alla determinante azione dell’Italia. Questa è la prima Legge di bilancio che incorpora anche le risorse di Next Generation Eu attraverso il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, che sarà ultimato all’esito del confronto informale con la Commissione europea e condiviso con il Parlamento. Si tratta di un risultato fondamentale che rappresenta una svolta nel percorso di integrazione europea e l’Italia ne è stata motore”.

“L’obiettivo è definire un nuovo paradigma di crescita per il nostro Continente e l’Italia, più sostenibile, inclusivo, duraturo e capace di rendere l’Europa sempre più unita. La Farnesina vi contribuisce in particolare con uno sforzo importante nel sostegno all’internazionalizzazione del sistema paese, nel potenziamento della promozione della lingua e della cultura italiana e delle industrie creative, nell’attenzione della collettività italiana all’estero”. In particolare, “il ddl di bilancio prevede un potenziamento del piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti, che viene rifinanziato con 50 mln per ciascuno dei prossimi 4 anni”.

 

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