foto dal sito https://artuk.org/

Protagonista nella giornata conclusiva di RO.ME - Museum Exhibition è stato Art UK, l’ente di beneficenza per l'educazione culturale il cui obiettivo è permettere al pubblico globale di conoscere le collezioni d'arte del Regno Unito. “Attraverso il nostro lavoro, mettiamo l'arte a disposizione di tutti, per il divertimento, l'apprendimento e la ricerca”, ha sottolineato Andrew Ellis, direttore di Art Uk, intervenendo al panel “La sfida della trasformazione digitale: strategie, contenuti, esperienze per l’accessibilità di collezioni e raccolte di musei, archivi e biblioteche, proprietà intellettuale e diritti d’autore”. Il sito web di Art Uk ospita oltre 250mila opere d'arte grazie alla collaborazione tra oltre 3.300 istituzioni britanniche. Nel 2020 ha raggiunto oltre i 3 milioni di utenti e i 12 milioni di pagine visitate. Ha inoltre lanciato su Twitter #OnlineArtExchange per aiutare le collezioni in tutto il Regno Unito a connettersi e a collaborare durante la pandemia.

“Fondamentale per noi a livello strategico è non essere solo un database, ma raccontare storie sugli artisti, le tematiche e gli aspetti storici. Il fatto di focalizzarsi sulle storie ha portato ad un aumento del traffico durante il lockdown, abbiamo dato al pubblico la possibilità di curare le loro mostre digitali", ha evidenziato Ellis. "Ma per noi è anche fondamentale essere una fonte di apprendimento: abbiamo portato l’arte originale, addirittura un Monet, nelle scuole. Noi consentiamo al pubblico di tutto il mondo di imparare di più sull’arte in Gran Bretagna”. Ellis ricorda, tra gli altri, il progetto “aiutiamo le collezioni a risolvere i misteri”: “Abbiamo tantissime opere d’arte di cui non sono conosciuti gli autori: la rete digitale consente alle collezioni di porre domande al pubblico e agli specialisti, scoprendo in più di un’occasione l’autore di un’opera semplicemente attraverso le foto”.

 

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