La gestione etica e sociale di patrimoni culturali privati è una sfida quanto mai attuale che presuppone l’acquisizione di competenze specifiche ed aggiornate: questo corso executive - coordinato dal professor Guido Guerzoni - destinato a 30 professionisti impegnati nel processo di gestione e cura di patrimoni culturali corporate, permette ai partecipanti di affinare ed aggiornare le proprie competenze rendendole più aderenti al contesto generale e alle esigenze particolari delle istituzioni per cui lavorano.

«Abbiamo deciso di partecipare a questa importante iniziativa perché convinti che la formazione di tutti gli operatori del settore, inclusi i responsabili della gestione privata del patrimonio culturale, sia la garanzia per una sempre più efficace attuazione delle politiche pubbliche di tutela e valorizzazione. Per questo, abbiamo studiato, insieme ad Intesa Sanpaolo, un programma formativo capace di creare nei partecipanti quel linguaggio comune innovativo e consapevole che siamo convinti genererà effetti positivi per l'intero sistema del patrimonio». Così Alessandra Vittorini, il nostro direttore.

Nato su iniziativa di Intesa Sanpaolo, il progetto è ideato con il contributo scientifico della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali intervenuta in particolare per la strutturazione delle attività formative del corso, ospitate in parte, sulla piattaforma fad.fondazionescuolapatrimonio.it.

È  realizzato, nella sua prima edizione, con il sostegno Fondazione Compagnia di San Paolo e di Fondazione Cariplo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Formazione e Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura.

A partire da febbraio 2021, 144 ore di lezione, 20 ore di webinar, 6 moduli didattici, 12 weekend: un percorso multidisciplinare e fortemente applicativo, basato su analisi e sperimentazione di casi concreti e sul confronto attivo tra i partecipanti e i docenti.