Quali prospettive per le imprese culturali e creative nelle politiche pubbliche nazionali e regionali? Questo il tema del panel che si terrà venerdì online dalle 14:30 alle 15:45 nell’ambito della nuova tappa di ArtLab, la piattaforma per l'innovazione delle politiche e delle pratiche culturali promossa dalla Fondazione Fitzcarraldo.

La Risoluzione del Parlamento europeo del 13 dicembre 2016 su una politica dell'UE coerente per le industrie culturali e creative ha rappresentato un punto di svolta nel riconoscimento della rilevanza economica ed occupazionale e della capacità di innovazione dei settori culturali e creativi.

L’ampiezza e l’eterogeneità degli ambiti e dei comparti produttivi compresi nella definizione solleva questioni complesse nel momento nell’ articolazione di politiche e programmi efficaci. Apre però praterie poco esplorate di sperimentazione e di collaborazione nelle filiere e tra le filiere, assai interessanti per le prospettive di rinnovamento e di sviluppo dell’ecosistema culturale e in particolare per le opportunità di crescita del microcosmo delle imprese culturali e creative.

Le politiche pubbliche in Italia sono in grandissimo ritardo su questo tema, tranne alcune iniziative e programmi di alcune amministrazioni regionali, come testimonia l’assenza di una normativa ad hoc, ma alcuni recenti segnali a livello governativo sembrano delineare una svolta, così come l’istituzione di un Fondo per le PMI creative nella Legge di bilancio in corso di approvazione, che prevede anche forme di collaborazione con le Regioni.

Interverranno Vincenzo Bellini, presidente Distretto Produttivo Puglia Creativa, Fabio De Chirico, Dirigente Delegato per la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Mibact, Mauro Felicori | Assessore alla Cultura e Paesaggio, Regione Emilia-Romagna (In attesa di conferma), Gian Paolo Manzella, sottosegretario al Mise, Anna Laura Orrico, sottosegretario al Mibact, Aldo Patruno, Direttore di Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Regione Puglia e Domenico Sturabotti, direttore Fondazione Symbola.

 

Articoli correlati