A trent'anni dall'uccisione del giudice Rosario Livatino (1990-2020), il cortometraggio che lo vede protagonista si aggiudica un altro premio. Dopo il Paladino d’oro nella sezione “l’Altro Cinema”, il quarto posto al Premio Rai Cinema Channel nell’ambito del Festival Internazionale del Film Corto “Tulipani di Seta Nera”e il doppio premio legalità al “Corto e Cultura Film Festival” di Manfredonia, questa volta il successo arriva in Campania, al Vesuvius International Film Festival. Il cortometraggio “Il Giovane Giudice”, superando dapprima le selezioni ufficiali e poi le fasi finali, ha sorpassato molti lavori provenienti da ogni parte del mondo.

L’attore protagonista Angelo Maria Sferrazza esprime gratitudine agli organizzatori del Festival, nella persona dell’Organizzatore Generale Rocco Buongiorno, per aver scelto di premiare il tema sociale della legalità e della giustizia. Sferrazza, ideatore del prodotto, e Simona Schembri, autrice della sceneggiatura, hanno voluto realizzare lo short-film in occasione del trentesimo anniversario dalla morte del magistrato, di cui è in corso la Postulazione della Causa di Canonizzazione.

L’interpretazione di Angelo Maria Sferrazza è stata resa verosimile e somigliante dal punto di vista non solo estetico, ma soprattutto interpretativo, grazie all’applicazione del metodo Stanislavskij-Strasberg con cui l’attore “vive” il personaggio in tutta la sua completezza. Inoltre, per rendere reale e ancor più curato il progetto - dopo un lungo iter durato due anni-  è stata utilizzata la macchina che apparteneva al giudice e che egli guidava poco prima dell’assassinio, nonché la casa nella quale Livatino è cresciuto e in cui ha abitato insieme ai genitori.
 

 

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