“Il piano Next Generation Eu è una grande opportunità per rafforzare due direttrici fondamentali: le imprese culturali e creative e la digitalizzazione. Dobbiamo predisporre il terreno affinché le politiche pubbliche consolidino e aiutino le imprese e le professionalità che lavorano nel mondo della cultura”. Lo ha detto Anna Laura Orrico, sottosegretaria ai Beni culturali, nel corso del panel “Quali prospettive per le imprese culturali e creative nelle politiche pubbliche nazionali e regionali?” nell’ambito di ArtLab, la piattaforma per l'innovazione delle politiche e delle pratiche culturali promossa dalla Fondazione Fitzcarraldo. 

“L’emergenza pandemica non ha fermato la creatività e lo spirito imprenditoriale degli italiani che, anzi, si è incrementata – rileva Orrico -.  La sfida del futuro per il mondo delle imprese culturali e creative sono i progetti di rete e la creazione di filiere soprattutto nei territori del Mezzogiorno che hanno un tessuto economico e sociale più fragile. Le imprese culturali sono sempre di più di quelle sociali perché la cultura è il welfare. Ecco perché in alcuni centri storici, dove stiamo lavorando con i CIS, un elemento importante che attiveremo sarà la creazione di spazi di incubazione e accelerazione di imprese culturali e creative”. 

“Dobbiamo seminare cultura di impresa, accompagnare e formare delle comunità competenti all’interno dei territori e fare in modo che le nuove imprese culturali siano in grado di connettersi con il resto del mercato nazionale e internazionale – sottolinea Orrico -. L’obiettivo è quello di iniziare un percorso di decentralizzazione dell’economia della cultura, la cui produzione fino a oggi si è concentrata soprattutto nelle grandi aree urbane. Per questo puntiamo moltissimo sul rilancio e la rinascita dei borghi, intesi non solo come mete turistiche, ma come spazi a cielo aperto dove far nascere imprese di comunità focalizzate sugli asset culturali strategici di quei territori in grado di connettere il piccolo centro con la città”. 

“Solo se saremo in grado di realizzare un circuito virtuoso che metta in connessione il grande patrimonio culturale sparso in tutta la Penisola, riusciremo a creare una serie di hub culturali in grado di generare, a loro volta, altre imprese. Si tratta di obiettivi ambiziosi – ha concluso Orrico -, ma sono convinta che i passi che abbiamo percorso in questo primo anno ci porteranno lontano”.  

 

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