Il Palazzo Ca’ Zenobio di Venezia e il Giardino Giusti a Verona sono tra i 12 siti storici europei più a rischio selezionati nell’ambito del programma 7 most endangered. L’elenco è stilato ogni anno da Europa Nostra – associazione europea della società civile impegnata nella tutela del patrimonio naturale e culturale europeo – assieme all’Istituto della Banca Europea degli Investimenti. L'elenco finale dei 7 siti del patrimonio culturale a rischio in Europa per il 2021 sarà svelato a marzo. Gli altri siti che entrano nella short list di Europa Nostra sono: Ferrovia a cremagliera a vapore di Achensee, Tirolo (Austria), Modern Theatre, Sofia (Bulgaria), Complesso cimiteriale di Mirogoj, Zagabria (Croazia), Chiesa di Saint-Denis, Hauts-de-France (Francia), Fortezza di Narikala, Tbilisi (Georgia), Il sistema di spazi verdi, Colonia (Germania), Cinque isole dell’Egeo meridionale (Grecia), Monastero di Dečani (Kosovo), Ufficio della Posta Centrale, Skopje (Macedonia del Nord), Cappella ed Eremo di San Juan de Socueva, Cantabria (Spagna). I 12 siti sono stati individuati da un Comitato di esperti internazionale composto da esperti di storia, archeologia, architettura, restauro, economia e finanza. Per l'edizione 2021, per la prima volta dal lancio del programma, i 7 siti a rischio selezionati potranno beneficiare di una sovvenzione economica da parte della BEI fino a 10.000 euro per sito.

IL PALAZZO CA’ ZENOBIO

Il Palazzo Ca’ Zenobio si trova nel quartiere Dorsoduro di Venezia. Ottimo esempio di architettura tardo barocca veneziana, è stato progettato negli ultimi anni del ‘600 da Antonio Gasparri per i Zenobio, una facoltosa famiglia di origine Greca. Dal 1850 sino al 1997, Ca’ Zenobio è stato sede del Collegio Armeno Moorat-Raphael diretto dai monaci della Congregazione Armena Mechitarista. In tutti questi anni il Collegio ha dato la possibilità a centinaia di ragazzi armeni provenienti principalmente dal Vicino Oriente di prepararsi alla vita e di approfondire la propria storia e la propria cultura in un contesto italiano ed europeo, costituendo un eccellente esempio di integrazione di comunità straniere nel centro storico di Venezia. Dopo tanti anni in cui ha costituito un centro culturale in cui venivano promossi scambi tra le culture europea e del Medio Oriente, il Collegio ha dovuto chiudere, il palazzo non è stato più abitato ed è stato così esposto, oltre che al degrado, al rischio di perdere per sempre le sue caratteristiche e il valore culturale di incontro tra culture diverse. I membri dell’Advisory Panel del programma 7 Most Endangered hanno osservato che “la mancata realizzazione di adeguati lavori di manutenzione non mette a rischio solo le prerogative artistiche e architettoniche di Ca’ Zenobio: vi è anche il rischio di perdere in modo irreversibile il significato culturale di una storia di dialogo e di integrazione tra persone provenienti da mondi culturali diversi, e la funzione del palazzo come ponte tra la cultura mediorientale e l’Europa”.

IL GIARDINO GIUSTI

Il Giardino Giusti, a Verona, risale al 1570 ed è stato progettato dal Conte Agostino Giusti. È uno dei migliori esempi di giardino rinascimentale di tipologia toscana, appartenente alla stessa famiglia e sopravvissuto nella sua forma originale fino ai giorni nostri. Nel 2020 il Giardino Giusti è stato colpito da tre violenti temporali che hanno causato ingenti danni all'intero sito. Circa 30 alberi, un terzo del totale, e parte del labirinto di bosso sono stati sradicati e danneggiati insieme ad alcuni bossi aggiuntivi nel parterre. Anche tre statue del XVII secolo e gli impianti di illuminazione e irrigazione sono stati gravemente compromessi. “Deve essere predisposto e realizzato un piano di conservazione dell'apparato di alberi e piante di Giardino Giusti con una potatura strategica ed uno studio botanico, con l'obiettivo di poter far fronte in modo efficace ad eventuali ulteriori minacce naturali o ambientali. Il risanamento e la pulizia del giardino, la riparazione degli impianti di illuminazione e irrigazione ed il restauro del tetto del palazzo, dovrebbero essere eseguiti a breve termine. Gli alberi di importanza storica, come il cipresso di Goethe, dovrebbero essere preservati e messi in mostra ", ha affermato il Comitato consultivo del programma 7 Most Endangered. Inoltre, il gruppo consultivo ha anche sottolineato che "molti giardini in Europa sono minacciati dagli effetti del cambiamento climatico ed è importante aumentare la consapevolezza sulla necessità di investire nella loro conservazione".

IL PATRIMONIO AL CENTRO DELLA RIPRESA

“In un’epoca di grande crisi come l’attuale esprimiamo la nostra solidarietà a tutte le comunità d’Europa che sono le instancabili custodi di un patrimonio altamente vulnerabile. Dimostriamo solidarietà ma prendiamo anche delle iniziative. Europa Nostra, e tutta la rete dei suoi soci e partner è al vostro fianco nel difendere questi 12 siti dal rischio di essere persi per sempre”, ha affermato il presidente esecutivo di Europa Nostra, Hermann Parzinger. “Sono siti tra i più vari - spiega Parzinger -: da quelli naturali, alle gemme di architettura religiosa o moderna: tutti  incorporano frammenti di storia e al tempo stesso possono essere sorgente di sviluppo e benessere per i singoli territori e per l’Europa intera. Lavoriamo insieme per custodire il nostro patrimonio storico e poniamolo al centro di un’Europa che dovrà guarire dalla pandemia”.

SOSTENERE LE COMUNITA’ LOCALI

“Questa rosa di candidati è un importante promemoria del fatto che il nostro patrimonio culturale è fragile e che non dovrebbe essere dato per scontato. Con questa selezione, il nostro obiettivo comune è sostenere e amplificare gli sforzi delle comunità locali che, in tutta Europa, sono convinte del valore immenso e sfaccettato del nostro patrimonio culturale. Per impiegare appieno il nostro patrimonio culturale condiviso come motore di sviluppo sostenibile, dobbiamo garantire la sua salvaguardia fisica come primo e più urgente passo”, ha detto il rettore dell’Istituto della Banca Europea degli Investimenti, Francisco de Paula Coelho.

 

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