“Oggi viviamo in un momento di assoluta precarietà e incertezza, non sappiamo quando riprenderanno gli spettacoli e in che condizioni ricominceranno. L’idea di una piattaforma nazionale, definita come ‘Netflix della cultura’ va valutata più avanti, quando saremo usciti dall’emergenza e capiremo se dello streaming diventerà un fatto strutturale alla programmazione dei teatri oppure no”. Lo ha detto Carlo Fontana, presidente dell’Agis, nel corso del “Forum sullo Streaming nella Lirica e nella Prosa” organizzato da Assolirica in collaborazione con l’Associazione generale italiana dello spettacolo. 

“Per il momento dobbiamo limitarci a guardare con curiosità, apertura e interesse senza altre fughe in avanti – spiega Fontana -. Io penso che arriveremo a una forma molto simile a quella del calcio, con lo streaming che diventerà un elemento di allargamento del pubblico e di promozione dello spettacolo dal vivo. Mentre per quanto riguarda i prezzi, credo sia giusto pagare per lo streaming, ma non si deve pensare che questo sia un elemento surrogatorio degli incassi che si fanno in teatro”. 

“Come Agis abbiamo cercato un’interlocuzione con Chili e il Mibact e avremo presto un incontro per capire dove andremo”, ha affermato Fontana che ha concluso il suo intervento ribadendo come “in ogni modo resti irrinunciabile lo stare nel luogo dello spettacolo e condividere l’evento”.
 

 

Articoli correlati