Foto dal sito della Farnesina

“Abbiamo avuto un impatto gravissimo per il settore della cultura e delle industrie creative destinato a lasciare delle cicatrici profonde”. Lo ha sottolineato la viceministra degli Esteri, Marina Sereni, intervenendo alla Riunione della XI Cabina di regia per l’Italia internazionale a cui hanno partecipato molti dei ministri del Governo (tra cui il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini) e che è stata aperta dal ministro degli Esteri Luigi di Maio.

“Il settore della cultura - ha ricordato - è uno dei più colpiti dalla pandemia, tutta la catena dell’industria culturale e creativa è stata colpita, dalla creazione alla fruizione fino alla distribuzione e all’accesso. Per il settore dell’audiovisivo c’è un crollo del 56,8 per cento dei ricavi, quasi il 60 per cento il calo delle presenze nelle sale; i musei italiani hanno perso 80 mln di euro; la musica, soprattutto dal vivo, ha avuto una perdita di ricavi di circa 350 mln. Abbiamo avuto un impatto per il settore della cultura e delle industrie creative gravissimo, destinato a lasciare delle cicatrici profonde”.

“Proprio per limitare i danni il Governo ha messo in campo degli strumenti straordinari e abbiamo adottato in questi mesi delle misure per sostenere la promozione della cultura e della lingua italiana all’estero. Abbiamo iniziato con una campagna mediatica già dall’inizio della pandemia per dire al mondo che la cultura italiana non si fermava; nei mesi successivi abbiamo cercato di mettere in campo uno sforzo straordinario per stimolare nuove progettualità e sostenere questo comparto, commissionando dei progetti destinati all’estero e mettendo a disposizione la rete estera. Abbiamo sostenuto circa 90 progetti culturali inediti, a questo sforzo abbiamo aggiunto un lavoro sul campo editoriale, dell’audiovisivo e nel settore dei videogiochi, tutto questo per poter raccontare il grande dinamismo della creatività italiana. Abbiamo lanciato il portale New Italian Books – realizzato con la Treccani, il Cepell e con Aie - a disposizione degli editori per presentare la propria produzione al pubblico internazionale e il prossimo gennaio lanceremo infine il nuovo portale della lingua e della cultura italiana”, ha concluso la Sereni. 

 

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