Accordo tra Italia e Ucraina per avviare un programma di cooperazione bilaterale nel settore della cultura per il periodo 2021-2025. Lo hanno siglato il sottosegretario Manlio Di Stefano e il ministro della Cultura ucraino, Tkachenko al termine della IX sessione del Consiglio Italo-Ucraino per la Cooperazione Economica Industriale e Finanziaria che si è tenuta in formato virtuale con la presenza a distanza del ministro Luigi Di Maio che ha dato il via ai lavori del Consiglio con un video-messaggio nel quale ha sottolineato il consolidamento dei rapporti italo-ucraini nel corso del 2020 attraverso lo scambio di visite al più alto livello e ricordato le reciproche manifestazioni di amicizia e solidarietà per fronteggiare l’emergenza Covid-19 in Italia e le alluvioni in Ucraina.

Il ministro ha salutato con soddisfazione il ritorno dell’interscambio bilaterale ai livelli precedenti al 2014 (eccezion fatta per l’ultimo periodo, condizionato dal Covid-19), riconoscendo le opportunità di ulteriore sviluppo della cooperazione bilaterale ed esprimendo sostegno per gli sforzi di riforma interna dell’Ucraina sotto la guida del Presidente Zelensky. Il Consiglio italo-ucraino è stato presieduto dal sottosegretario Manlio Di Stefano e dal viceministro dell’Interno Kovalchuk e si è svolto alla presenza dei vertici di Ice, Sace, Simest, Confindustria, a dimostrazione dell’attenzione annessa al Sistema-Italia alle opportunità offerte dal mercato ucraino. Grazie alla partecipazione dei vertici di enti ed imprese impegnati nel mercato ucraino, i lavori hanno consentito specifici approfondimenti nei settori delle infrastrutture; dell’energia; della cooperazione nel settore bancario e finanziario; dello spazio e della digitalizzazione, che hanno messo in luce promettenti opportunità di collaborazione bilaterale.

“Siamo ottimisti sul futuro della nostra collaborazione in tutti questi settori, e contiamo sull’impegno delle istituzioni ucraine di assicurare la più ampia partecipazione degli operatori italiani allo sforzo di modernizzazione e privatizzazione di ampi settori dell’economia ucraina, secondo l’ambizioso piano di riforme del governo di Kiev”, ha concluso Di Stefano.

Al termine del Consiglio è stata anche salutata la conclusione dei negoziati relativi agli accordi nei settori della protezione civile; dello spazio; della sicurezza. A margine del Consiglio italo-ucraino, Di Maio ha avuto un cordiale colloquio telefonico con il co-presidente ucraino del Consiglio, il ministro dell’Interno Avakov, che ha consentito di passare in rassegna i principali dossier di cooperazione bilaterale.

 

Articoli correlati