“Siamo grati al ministro Franceschini per avere tenuto conto delle gravi difficoltà dei professionisti del turismo e averci incluso nel Fondo. Il Fondo Emergenza Turismo è la risposta più idonea alla crisi del settore, perché permette al Mbact di gestire la somma a disposizione del comparto, decidendo i criteri e le modalità delle misure sulla base delle categorie da ristorare. I primi aiuti, quelli delle indennità di Marzo e Aprile, erano stati dati ‘a pioggia’. Gli altri erano necessariamente legati a interi comparti del commercio molto diversi da noi: basti pensare al fatto che sia quello di Maggio sia quello all’art. 1 del Decreto Ristori si basano sulla comparazione dei fatturati di un mese (perfetto per i commercianti, ma non per una categoria come la nostra). Il Fondo Emergenza Turismo invece permette di adattare le misure, cosa tanto più apprezzabile per una categoria come quella delle guide, caratterizzata da una forte disomogeneità delle posizioni fiscali: autonomi a P. IVA in cassa commercianti e in gestione separata, dipendenti di cooperative e tanto altro”. Lo dichiara, in una nota, l’Agta - Associazione guide turistiche abilitate. Isabella Ruggiero, presidente dell’Agta, ha sottolineato: “Ci teniamo a ringraziare in modo particolare la sottosegretario al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, grazie alla quale queste misure si sono realizzate. Innanzitutto per avere aperto un dialogo con i rappresentanti di categoria. Secondo, per essersi fatta portavoce delle loro richieste e delle difficoltà di migliaia di persone, in tutti questi mesi. E se entro il 31 dicembre migliaia di guide e accompagnatori riceveranno un contributo che permetterà loro di tirare un respiro di sollievo, sarà grazie al lavoro delle persone della segreteria e dello staff del sottosegretario e di vari dirigenti che a questo progetto hanno partecipato: persone che, nonostante la facile ironia che si fa comunemente sui ministeriali, hanno lavorato a ritmi e orari serrati in queste ultime settimane per svolgere in tempo le procedure, dal momento che i fondi devono essere spesi entro il 2020”.

In realtà dal Fondo sono rimaste escluse alcune centinaia di persone, per motivi vari: scadenza a breve termine, difficoltà tecniche della piattaforma, carenza dell’assistenza, comunicazioni non adeguate. "Come associazione di categoria siamo solidali non solo con quelli che hanno provato a fare la domanda e non è stata accolta, ma con quelli che non l’hanno presentata, pur avendo gli stessi requisiti.  E’ stata però la prima volta che guide e accompagnatori hanno ricevuto un simile contributo e la prima volta che il Mibact si è trovato ad affrontare un compito del genere: nella totale mancanza, vorremmo sottolineare, di dati certi sulle guide e sugli accompagnatori con Partita IVA e addirittura di un elenco nazionale delle guide. Il lavoro a monte, per capire come individuare la giusta platea di beneficiari (che doveva consistere in chi svolge questa professione come attività prevalente) è stato più complicato delle parte operativa in sé - prosegue  Ruggiero -. Tutto questo mette a nudo una delle tante criticità della nostra categoria, criticità che non si notano quando si lavora ma che sono emerse in tutta la loro importanza ora nel momento di crisi. In questi mesi si è visto quanto è difficile fare in modo che tutti i membri di una categoria cosi disomogenea dal punto di vista fiscale e talvolta ‘irraggiungibile’ anche nelle comunicazioni (tra elenchi regionali assenti o vecchi di anni) possano ricevere degli aiuti". 

"Fortunatamente Bonaccorsi ci ha dato rassicurazioni in merito ai fondi 2021, impegnandosi a fare in modo che i criteri e le procedure siano riviste per eliminare quello che stavolta, che era la prima volta, non ha funzionato. A sua volta Agta ha avanzato una proposta per fare in modo che i primi fondi del 2021 possano essere destinati alle guide e accompagnatori che avevano i requisiti ma non hanno beneficiato di questo contributo per motivi vari (anche quelli che non hanno potuto fare domanda). Speriamo quindi che la nostra proposta, che prevede una sorta di ‘mini-bando’, possa essere considerata e accolta favorevolmente. Questi ultimi mesi sono stati terribili per migliaia di guide che, senza altre entrate, sono rimaste veramente al limite, dopo avere ricevuto solo 2.200 euro di aiuti in tutto il 2020. Il pagamento del Fondo Turismo sta arrivando tardissimo, all’ultimo momento, ma adesso è come un bellissimo regalo di Natale”, conclude la presidente.

 

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