Immagine tratta dal profilo Facebook di Silvano Agosti (ph. Giuseppe Schiano di Colella)

La storica sala Azzurro Scipioni a Roma a rischio chiusura. La notizia arriva da un amaro post del suo fondatore Silvano Agosti che negli anni ‘80 ha dato vita a questo spazio votato al cinema indipendente e d’autore: “Sedie cinema Azzurro Scipioni in vendita a 5 euro l'una (tutte insieme possibilmente) - scrive Agosti sulla su pagina Facebook -. Le sto mettendo in vendita perché sono costretto a interrompere l'attività dell'Azzurro Scipioni. Adesso informerò l'assessore alla cultura ma non ho grandi speranze”. L’appello non è caduto nel vuoto e sono stati tantissimi i commenti di incoraggiamento e le proposte di sostegno concreto per il prosieguo delle attività. A cominciare da una petizione su Change.org indirizzata al Comune di Roma per sostenere il progetto. Intanto, anche il vicesindaco di Roma con delega alla Cultura Luca Bergamo è intervenuto: “Appena venuto a conoscenza di quanto sta accadendo al Cinema Azzurro Scipioni ho preso contatti per capire la situazione. Vogliamo evitare la chiusura" ha fatto sapere in una nota il vicesindaco della Capitale.

IL CINEMA

L’Azzurro Scipioni offre due sale: la Sala Lumière che programma circa 360 capolavori della storia del cinema e la sala Chaplin che ospita tutti quei film che, confrontandosi con altre decine e a volta centinaia di film, hanno vinto prestigiosi premi come Il Leone d’Oro al Festival di Venezia, la Palma d’oro al Festival di Cannes, l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, il Globo D’oro Gran premio della Stampa estera e i migliori tra i vincitori dei Premi Oscar. “Film che praticamente pochissimi hanno avuto la fortuna di vedere e che nessun Gestore di sala osa proiettare in omaggio all’intolleranza del cinema industriale, quello che per capirci, ormai da oltre mezzo secolo riempie il 99 per cento delle sale cinematografiche”.

LA RACCOLTA FONDI 

Durante la prima pandemia, la struttura aveva già attraversato una grave crisi. Tanto da lanciare una raccolta fondi sulla piattaforma ‘Produzioni dal basso’ e arrivando a raccogliere oltre 17 mila euro da 371 sostenitori. All’epoca scrive Agosti: “Molti sono gli amici che di fronte alla minaccia di chiudere per sempre il Cinema Azzurro Scipioni di Roma , ci suggeriscono di realizzare un crowdfunding, ovvero una raccolta di offerte con le quali proteggere le spese e i costi delle due sale tanto amate che proiettano, ormai da quasi quarant’anni, solo capolavori e che io, avendo superato gli ottanta anni, non riesco più a sostenere. L'attuale chiusura (per i gravi motivi che tutti condividiamo),  ha reso ancora più urgente la necessità di un aiuto , che ci consenta di riprendere le attività quando l'emergenza sarà superata”.

 

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