Preservare e conservare il patrimonio culturale europeo. Questo l’obiettivo del nuovo Centro per la conservazione digitale del patrimonio Ue lanciato dalla Commissione Europea, per una durata di tre anni, che punta a dar vita a una digitalizzazione su larga scala del patrimonio culturale in via di estinzione nel Continente. L’intento della Commissione è quello di istituire uno spazio digitale collaborativo per la conservazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione al 3D, dando accesso a archivi di dati, metadati, standard e linee guida. Sarà l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in Italia a coordinare il team dei 19 enti beneficiari che provengono da 11 Stati membri dell'UE, più Svizzera e Moldova. Tra questi 19, ce ne sono quattro provenienti dall’Italia: Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (Roma); l’Alma Mater Studiorum (Bologna); Servizi didattici e scientifici per l’Università di Firenze (Prato); Inception Srl (Ferrara). Il Centro sarà finanziato per 3 milioni di euro attraverso Horizon 2020, il programma europeo dedicato alla Ricerca.

 

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