“La norma dell’Art Bonus può essere già utilizzata per proporre progettualità all’interno di musei, biblioteche e archivi – oppure con la collaborazione del mondo dello spettacolo - in un'ottica di welfare culturale e di recupero della dimensione culturale dei giovani che si sta perdendo”. Lo ha evidenziato Carolina Botti, direttore di Ales Spa e Referente Art Bonus per il Mibact, intervenendo al talk online sulla proposta di defiscalizzazione delle spese per la cultura come una delle possibili "cure" per la ripresa del settore post pandemia, lanciata dalla Presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri sulle pagine di L'Espresso. “Questo si può fare ora perché è già previsto all’interno dell’Art Bonus che istituti e luoghi della cultura pubblici, così come le istituzioni dello spettacolo che rientrano nel Fus, possano ricevere sostegno per tutta una serie di attività che rientrano nella missione. Altro lato è uno stimolo alla domanda simile a quello che è stato fatto a luglio con i voucher dello spettacolo, dando cioè la possibilità a tutti i cittadini di trasformare i voucher in una erogazione liberale ottenendo un credito d’imposta pari al 65 per cento”.

 

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