Le dotazioni finanziarie per il programma Europa Creativa (2021-2027) sono così ripartite: il 33 per cento dei fondi andranno al sottoprogramma "Cultura", il 58 per cento al sottoprogramma "Media" e il 9 per cento per il sottoprogramma "Cross-settoriale". Lo riferisce Massimiliano Smeriglio, eurodeputato del Partito democratico e relatore per il programma europeo Europa Creativa, illustrando durante la prima riunione del 2021 della Commissione Cultura al Parlamento europeo la ripartizione delle risorse per il nuovo esercizio di Bilancio europeo pluriennale (2021-2027) del programma dedicato ai settori creativo e culturale. L’accordo raggiunto tra Parlamento e Consiglio sul Bilancio dopo “15 mesi di negoziati e 4 triloghi” porta “notizie importanti e positive, soprattutto dal punto di vista del budget di Europa Creativa con oltre 2 miliardi di euro a disposizione”. Tra i punti positivi dell’accordo menziona “l’inserimento dell’inclusione sociale, un’attenzione particolare alla disabilità, alla parità di genere e alla crescita economica”.

Smeriglio ricorda inoltre l’attenzione riservata alla pandemia Covid “per cercare sinergie con gli altri programmi europei e il Next Generation Eu” per sostenere il settore in crisi. Nello specifico del Sottoprogramma Cultura “abbiamo inserito attenzioni particolari al settore musicale, del libro e dell’editoria e a quello dell’architettura e del patrimonio culturale oltre che al turismo sostenibile e design”. In chiusura al suo intervento ha ricordato che nei prossimi sette anni la Commissione “dovrà facilitare la partecipazione al programma dei progetti di piccola scala, semplificando le procedure burocratiche”.

 

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