L’ultima bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza approda stasera in Consiglio dei ministri confermando lo stanziamento di 8 miliardi per Cultura e Turismo. Il Piano per il Turismo e la Cultura si divide in tre grandi aree di intervento: “Patrimonio culturale per la EU Next Generation” (2,7 mld), “Siti Minori, Aree Rurali e Periferie” (2,4 mld) e “Turismo e Cultura 4.0” (2,9 mld). 

LA TABELLA DELLE RISORSE

Per la prima area di intervento “Patrimonio culturale per la EU Next Generation” sono previsti 2,7 miliardi di euro. Nel dettaglio, 1,1 mld sarà destinato al Potenziamento del piano strategico grandi attrattori turistico-culturali, cinquecento milioni a Piattaforme e strategie digitali per l'accesso al patrimonio culturale e altri 500 a Interventi sul patrimonio artistico-culturale di Roma (“Caput Mundi”), 300 mila euro al Miglioramento dell'accessibilità fisica e altrettanti allo Sviluppo dell’industria cinematografica (Progetto Cinecittà).

Per la seconda area di intervento “Siti Minori, Aree Rurali e Periferie” sono previsti 2,4 miliardi di euro. Al Piano nazionale dei Borghi è destinato un miliardo di euro e mezzo miliardo al Patrimonio storico rurale. Quattrocento milioni al Programma Luoghi identitari, Periferie, Parchi e giardini storici e 500 per la Sicurezza antisismica dei luoghi di culto e il restauro del patrimonio FEC.

Infine, alla terza area di intervento “Turismo e Cultura 4.0” sono destinati 2,9 mld tra risorse nuove e quelle FSC già previste. Al progetto ‘Cultura 4.0: Formazione Turistica e iniziative per la diffusione culturale nelle scuole’ vengono destinati 400 milioni, altri 500 milioni a testa al Supporto agli operatori culturali nella transizione green e digitale e al turismo lento con i "Percorsi nella storia". Al Miglioramento delle infrastrutture di ricettività e dei servizi turistici, tra risorse nuove e già stanziate, arriva 1,5 mld.

RAPPORTO PUBBLICO PRIVATO

Gli interventi prevedono una forte cooperazione tra attori pubblici coinvolti nell’attuazione del programma in modo da agevolare la messa a terra dell’intervento in un ambito dove è usuale che insistano diverse responsabilità a livello centrale (Amministrazioni) e locale (Comuni, Città Metropolitane e Regioni). Inoltre saranno anche coinvolti i privati, i cittadini e le comunità sia in termini di incentivazione delle sponsorship, sia attraverso forme di governance multilivello, in linea con la “Convenzione di Faro” sul valore del patrimonio culturale per la società, e con il Quadro d'azione europeo per il patrimonio culturale, che invita a promuovere approcci integrati e partecipativi al fine di generare benefici nei quattro pilastri dello sviluppo sostenibile: l’economia, la diversità culturale, la società e l’ambiente.

OBIETTIVI

Obiettivi della componente Turismo e Cultura sono: incrementare il livello di attrattività del sistema turistico e culturale attraverso la modernizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali del patrimonio storico artistico, miglioramento della fruibilità digitale e dell’accessibilità fisica e cognitiva della cultura; Rigenerare i borghi e le periferie urbane attraverso la promozione della partecipazione alla cultura, il rilancio del turismo sostenibile, della tutela e valorizzazione dei parchi e giardini storici; Mettere in sicurezza e restaurare i luoghi di culto e il patrimonio storico- architettonico; Potenziare le strutture ricettive attraverso investimenti in infrastrutture e servizi turistici strategici, rinnovando l’ecosistema turistico e promuovendo il turismo delle radici; Turismo e cultura 4.0 per promuovere la formazione e l’interazione tra scuola, università, impresa; “Caput Mundi” e “Percorsi nella Storia” per promuovere la capacità attrattiva turistica del Paese attraverso una fruizione sinergica e innovativa del Patrimonio e riqualificando i contesti, con forme di turismo “lento” e sostenibile.

 

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