“Turismo e moda per troppi governi sono di serie B e arrivano dopo i titoli di coda. Come è stato fatto in Lombardia con un assessorato ad hoc su moda e turismo, andrebbe creato un Ministero della Moda e del Turismo, oppure seguiteremo ad avere la moda divisa in pezzetti tra Mise, Mibact e ministero del Lavoro”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, presentando in conferenza stampa, insieme alla senatrice Lucia Borgonzoni, capodipartimento Cultura del partito, le proposte del Carroccio a sostegno della moda. 

“Quello della moda è un settore specifico e come tale va trattato. Al prossimo Decreto Ristori presenteremo un articolato ad hoc per tutelare un asset strategico e un’eccellenza del Made in Italy che ha un valore enorme culturale ed economico”, ha sottolineato Borgonzoni. “La filiera muove un giro di affari di 100 miliardi e, causa Covid, ne ha persi 24. E’ composta da piccole e medie imprese che stanno subendo una grave ripercussione economica”.

“Nei mesi scorsi abbiamo presentato emendamenti e ordini del giorno ai vari provvedimenti, ma il governo li ha bocciati perché è intervenuto sulla moda associandola ad altri comparti, quando invece servono misure specifiche per tutelarla e salvarla”, ha sottolineato Borgonzoni che ha annunciato: “La Lega sta lavorando alla proposta di entrate ponte da tre a cinque anni, da parte anche del pubblico insieme a Cassa Depositi e Prestiti, per fare ombrello di tutela alle aziende di moda italiane che rischiano di essere razziate e portate via da fondi stranieri”. Tra i vari interventi previsti, ha aggiunto, “ci sono quelli legati alla formazione, all’e-commerce, alla digitalizzazione e alla protezione dei nostri creativi artistici perché moda e design sono cultura”.
 

 

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